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La prova che esiste l’orgasmo “contro natura”

Uno spot di una banca ceca il cui slogan recita qualcosa come “Goditi la prima transazione”. Dimmi te se mi tocca fare il moralista.

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L’undicesima stagione

Era l’ottobre del 2001 quando andava in onda la prima puntata di Seconda Visione: volevamo portare in radio un nuovo modo di parlare di cinema, con competenza sì, ma senza prenderci sul serio. In questi anni si sono avvicendati ai microfoni della trasmissione sei conduttori (che sono poi gli autori del blog), ma mi fa un certo effetto pensare che io sono quello che è rimasto, dalla prima puntata della prima stagione alla prima dell’undicesima, che va in onda questa sera alle 2230.
Sono là da tutto questo tempo, accidenti.
Poi uno dice che in Italia vige la gerontocrazia…
Comunque: qui sotto lo spot, che vi farà capire che occuparsi di cinema non è poi sempre tutto rosa e fiori. A questa sera!

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Mother Francesca comes to me…

Quando, tre anni fa, ci fu il via libera all’uso negli spot delle canzoni dei Beatles, ipotizzai delle applicazioni turpi delle stesse, a seconda del prodotto da commercializzare. Ma la pubblicità (firmata da Sam Mendes) della Telecom non ha nell’uso di una pessima cover di “Hello, Goodbye” il suo difetto peggiore.

Che noja (con la “j”) mortale: come si fa a creare uno spot da 50″ in cui dal primo istante sai di cosa parlerà, come lo farà e come andrà a finire?

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Usare le armi del nemico per combatterlo

Come sempre accade, gli spazi pubblicitari della finale del Superbowl sono costosissimi, perché garantiscono un’audience enorme e inamovibile. Tutto ciò che ruota intorno alla finale, show musicali e spot compresi, ha un’eco mediatica subitanea. Per questo spesso le grandi aziende hanno lanciato dei loro prodotti con uno spot che ha avuto la sua “prima” in quell’occasione.

La Motorola ha presentato un tablet, che è forse l’unico reale concorrente possibile dell’iPad, con uno spot trasmesso durante la finale di un paio di sere fa. Questo.

Nella finale del 1983 la Apple lanciò il suo primo personal Macintosh con uno spot famosissimo diretto da Ridley Scott. Questo.

Una bella nemesi, ma con il concept del concorrente, seppur genialmente stravolto.

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I bei testimoni(al) di una volta

Ultimamente mi sono reso conto di avere ridotto del tutto la visione dei programmi tv, senza una volontà precisa di farlo. Quando mi capita di avere del tempo libero e accendo il televisore, semplicemente, mi annoio. Qualcuno dirà che è così perché non ho né Sky né il digitale terrestre, e può essere, ma tant’è. La mia attenzione è catturata solo dalle televisioni locali, dove i tempi, i modi, i ritmi dei programmi (e di tutto ciò che è tra un programma e l’altro) sono rimasti davvero quelli di 10 o anche 20 anni fa.

Degne di nota sono le televendite: scordatevi le luci smarmellate e i sorrisi sfavillanti delle reti nazionali: nei piccoli canali si vende con le stesse facce e con le stesse parole dei mercati rionali, ed è ovvio che sia così, visto che il pubblico di acquirenti è pressappoco lo stesso. Le televisioni locali continuano a pensare che l’attenzione può essere catturata lentamente, che non c’è bisogno di giocarsi tutto nei primi secondi, pena il cambio di canale. E anche quando gli investimenti sono più sostanziosi, il risultato concreto non cambia. Che spettacolo, quindi, qualche sera fa, vedere tutta la pubblicità di Egorex: non si tratta di altro che di un simil-Viagra “del tutto naturale”, come avrete intuito dal nome. La testimonial è “Miss Chirurgia Estetica 2009″ (giuro) ed è ammirevole sia come si parli di sesso senza nominarlo per dieci minuti, sia la sfrontatezza con cui gli “autori” hanno costruito le “vere testimonianze” che garantirebbero l’efficacia del prodotto. Il tutto, nel video qua sotto. Non siate pigri, state ai tempi di una televisione onestamente vecchia e sgangherata e premete play: la musichetta “Egorex, e ti senti sempre pronto / Egorex, e le donne impazziran” non vi lascerà più.

Purtroppo anche i link muoiono. La vecchia pubblicità non c’è più, ma è stata sostituita da una televendita di quindici minuti con… Andrea Roncato.

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Si ricomincia…

Molte cose sono simili. Ma cambia l’orario: Maps andrà in onda dalle 1530 alle 17.
Pubblicità e a domani.

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Iperradioattività (adoro i titoli originali)

Non aggiorno più il blog perché sono sempre in radio a lavorare. No, tanto perché lo sappiate: dopo l’ultima puntata di Monolocane non sono finito in carcere, anzi, vi ringrazio per il vostro appoggio. Ma questo post si limita a due segnalazioni per ciò che verrà.

Giovedì 8 dicembre ricorre il 25° anniversario della morte di John Lennon. Visto che io non parlo mai di lui e dei Beatles, ho deciso di dedicare la prossima puntata del programmino interamente a Lennon, parlando di lui soprattutto attraverso la sua musica, e con una chicca: l’ultima conferenza stampa, rilasciata proprio quell’otto dicembre del 1980.

Eccola, tradotta per voi!

E il giorno dopo inizia la campagna abbonamenti di Città del Capo – Radio Metropolitana. Questo comporta, in generale, che tra lavoro e sollazzo, io sia in radio sempre. Ma comporta anche il vostro sollazzo, nel senso che, dopo avere dedicato la notte 2002 alla morte e quella 2003 alla religione, ci mancava solo il sesso. Quindi, venerdì 9 novembre, dalle 2230 alle 830 (sì, avete letto bene: una diretta di dieci ore dieci), eros, sesso, porno, bdsm, con ospiti in studio e al telefono, tra cui: Franco Trentalance, Manya, Ayzad (che già intervistai), Berbera&Hyde, Arween, Letizia Bruni, Jessica Gayle… e tanti altri. Ecco il sensuale spot della notte.

Per sentire il tutto, al solito: siete analogici e bolognesi? Allora le frequenze sono 96.3 e 94.7 MHz. Siete digitali e vivete altrove? Streaming.

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