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Caput minchiae

Ancora una volta mi arrivano le strisce del prode Stefano Disegni, che a differenza di molti non lascia passare sotto silenzio l’ennesima prova della fallibilità del Papa che, con una bella uscita… Ma ecco cosa dice Stefano nella sua mail.

Benedetto Benedetto! Finché c’è lui c’è da lavorare! L’AIDS si batte con la preghiera, i preservativi peggiorano il problema! Fantastico! Mai nessuno era riuscito a coalizzare il mondo contro la Chiesa. Record omologato. Inevitabile disegnarci su.


Come al solito, cliccate sulle immagini per non peggiorare ulteriormente la vostra vista, già messa a dura prova dalla vostra dipendenza da Internet. Per non parlare della masturbazione. Peccatori.

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God Inc.

Leggo questo ora sul sito di Repubblica. E io, da correntista Unicredit, con mutuo Unicredit, che devo dire, senza incorrere in denunce per vilipendi e offese varie?
Dio c’è e conta insieme a noi? E se così fosse, qual è il suo IBAN?
Tutto è una tragica barzelletta, miei piccoli lettori. Raccontata pure male.

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I Righeira, Toro Seduto e il Papa

Visto che mi trovo a Roma a pochi chilometri dal Santo Padre (dovevamo prendere un aperitivo insieme, ma mi ha mandato un sms di disdetta all’ultimo momento, adducendo scuse puerili), mi è venuta in mente una delle sue ultime esternazioni. Ha detto, in poche ma sante e buone parole, che bisognava pregare per la pioggia.
Ma insomma. Pregare per la pioggia? Pregare per la pioggia? Ma perché deve dire delle cose del genere? Ne ha dette di più gravi, lo so, ma perché?

Ho pensato a delle soluzioni per cercare di fermare questa maledetta e terrificante canicola (qui a Roma si sta peggio che a Bologna, almeno oggi, il che è tutto dire).

  1. Fare la danza della pioggia. Che ci vuole?
  2. Mettersi d’accordo tutti insieme per stendere le lenzuola pulite fuori dalla finestra. Ogni volta che io stendo le lenzuola piove, a parte in questo periodo. Ma probabilmente il Male è abbastanza potente da infischiarsene di rompere le scatole ad una persona. Proviamoci insieme, dai.
  3. Mettere a volume altissimo e ripetutamente “L’estate sta finendo” dei Righeira, orientando le casse verso il cielo.

Non so se quest’ultima soluzione abbia senso. Ma credo che comunque, dopo un po’, qualcosa succederà.
Intanto ballate, pregate, ascoltate. E commentate, ovvio.

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