Archivi tag: modena city ramblers

Neighbours 6 – Compagni che sbagliano

Ne è passato di tempo dall’ultima puntata, eh. E ne sono passate di case. Beh, prima di lasciare – tra poco – questa in cui vivo, non potevo non darvi ragguaglio del mio vicino di casa.
Ho intuito la presenza di un essere umano nell’appartamento accanto in maniera decisamente sottile: sono stato svegliato una mattina da “La Locomotiva” di Guccini sparata a palla. Il che è sempre meglio che essere svegliati da “Faccetta nera”, anche se il mio sogno sarebbe quello di essere svegliato da Tori Amos che mi canticchia nell’orecchio. Se proprio devo essere svegliato.
Insomma, il vicino non si accontentava, però, di farmi ascoltare un cd, no. Ci suonava e cantava sopra. Dopo ripetuti ascolti mi sono reso conto che era la versione dei Modena City Ramblers. E ho capito che si trattava di una situazione pericolosa: eh già, perché ci si può invasare (nel dumilasèi) dei Modena City Ramblers solo in tre casi:
1. quando si ha un’età compresa nella fascia teenageriale;
2. quando si è uno dei Modena City Ramblers;
3. quando si è il risultato di un esperimento di congelamento del corpo, iniziato intorno all’aprile del 1994, e finito, evidentemente dodici anni dopo.
Peraltro mi rendo conto che queste tre opzioni potrebbero essere combinate tra loro, ma evitiamo i cattivi pensieri.
Alla settantesima volta in un fine settimana che si sente “La Locomotiva”, girano le palle anche a tutti, probabilmente anche a Guccini. Che poi, cantare, con tanto di chitarra, canti rivoluzionari da soli è un triste segno dei tempi. Dopo l’incazzatura, quindi, avrei voluto organizzare per il compagno-vicino quanto meno una manifestazione di quartiere, di palazzo, di pianerottolo, qualsiasi cosa per farlo sfogare e per riavvicinarlo al suo habitat.
Ma lui mi ha preceduto: adesso non ascolta (suona-e-canta) solo “La Locomotiva”, ma tutto il primo disco dei Modena City Ramblers, Riportando tutto a casa, a.d. 1994, con particolare enfasi (ma che ve lo dico a ffà) su “Contessa”.
Anche il vicino, insomma, vuole il figlio dottore.

11 commenti

Archiviato in I've Just Seen A Face