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Crisi? Quale crisi?

Leggo questo post del pur sempre valido Inkiostro. Alle sue parole vorrei aggiungere che il concorso non è sponsorizzato, che ne so, dalle Cartiere Pigna, dal comune di Baricella o da una ACLI, bensì da MTV, una televisione che, come praticamente tutte le altre, ha sempre mostrato la ricchezza (degli altri) come qualcosa di raggiungibile e quasi tangibile. Il primo premio del prossimo concorso, probabilmente, sarà una pensione di invalidità truccata.

Poi vado al bancomat. Di solito accoppio al viaggio verso il bancomat la giocata al Superenalotto: le possibilità di vincere al gioco, infatti, stanno diventando preoccupantemente uguali a quelle che mi paghino per delle cose fatte o scritte mesi fa. Non so se ve ne siete accorti, ma ormai le schermate di attesa dei bancomat hanno delle pubblicità, che di solito riguardano particolari promozioni o vantaggi offerti dalla banca stessa. Beh, sullo schermo del bancomat dove sono andato un paio di ora fa è comparsa una scritta che diceva, più o meno:

Ricomincia la scuola! Chiedi i prestiti agevolati per i libri di testo!

Ora, ho comprato gli ultimi libri scolastici esattamente dieci anni fa. Oh, mica era una spesa fatta a cuor leggero, ma andare in banca a chiedere i soldi per comprarli, beh, sarebbe stato quanto meno bizzarro. (E lo so che c’è qualcuno tra di voi, cuore candido, che pensa a quanto sono generose le banche ad offrire questa opportunità…)

Torno a casa, controllo l’e-mail. Appena dopo la laurea mi sono iscritto ad un paio di siti che offrono lavori vari, di solito sottopagati, interinali, sodomy-friendly, eccetera. Di solito ci si iscrive a questi servizi compilando una scheda personale, una specie di curriculum, con ciò che si ha fatto e ciò che si vorrebbe fare, quanto meno approssimato ad una serie di campi di interesse.
In una mail mi offrono un posto da portiere condominiale in zona centro, a Roma. Richiesta esperienza precedente, laurea o diploma, età tra i venticinque e i trenta.
Il lavoro è per due settimane.
Non ci credete? Volevo mettere il link, ma mi sono accorto che l’offerta non è più presente sul sito.
E penso che, da qualche parte, a Roma, adesso un giovane portiere sta lì, smista la posta, saluta gli abitanti del palazzo e pensa, come tanti di noi, che così davvero non va più.

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We’ll always have Paris

Ebbene sì. Me ne vado per una settimana a Parigi. A cazzeggiare, eh, che di lavoro mica se ne parla.
Il mese di maggio si annuncia denso di impegni e appuntamenti.
Intanto vi ricordo che il 16 maggio c’è il Blogpark, a Bologna. Iscrivetevi, venite, partecipate.
Il 21 maggio c’è il Blogrodeo. Come sopra.
In mezzo, come al solito, farò blogdormite, berrò blogaperitivi, leggerò bloglibri. Argh.
Devo dire che, però, mi dispiace non essere in patria per il primo maggio. Non solo mi perdo la festa a Gorizia per l’entrata della Slovenia nell’Unione europea, ma non sarò al concerto dei Radio Dept. al Covo. Polaroidi ed Ink, siete stati grandi, veramente. Sono lì con voi con il cuore. E una baguette in mano. Fatemi sapere com’è andata.
Mi dispiace, insomma.
Ma, alla fine, ho sempre Parigi, no?

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