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“Quando sento gli Amor Fou, mi viene voglia di invadere Modo”

Lettrici, lettori, domani c’è un altro appuntamento con OffMaps@ModoInfoshop, la rassegna che sposta il chiacchiericcio musical-radiofonico di Maps negli spazi della libreria di via Mascarella a Bologna.
Siccome venerdì gli Amor Fou portano il loro nuovo disco I Moralisti al Locomotiv Club, per un live da non perdere, noi abbiamo chiesto a Alessandro Raina e Leziero Rescigno (rispettivamente voce e chitarra e polistrumentista della band) di chiacchierare insieme di pop italiano. Faremo un bell’excursus (si spera) tra i primordi della “musica impegnata”, passando per l’invenzione del cantautorato, fino ai giorni nostri, in cui la canzone italiana si divide tra numerose proposte di qualità e la monnezza dei talent show, o presunti tali.

Non solo chiacchiere, però, c’è anche della musica: i ragazzi, infatti, suoneranno un paio di canzoni dal vivo, apposta per la serata.

Appuntamento quindi alle 2130 da Modo, domani. Per saperne di più, cliccate qua.

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Agenda della settimana

In un post solo, serate risolte da oggi a sabato. Ehm, per me sicuro, per voi… pensateci.

Questa sera ricomincia Seconda Visione, il settimanale di cinema di Città del Capo – Radio metropolitana giunto alla nona stagione. Alle 2230 sui 96.250 e 94.7 MHz di Bologna e provincia o in streaming qua. Parleremo di Bastardi senza gloria, Ricky e Basta che funzioni.

Domani sera ho la riunione di condominio. Siete tutti invitati. Un punto all’ordine del giorno mi preoccupa: “digitale terrestre”. Mi alzerò in piedi e dirò “No!” come Marcel Marceau ne La pazza storia del mondo.

Giovedì esce Up, l’ultimo film della Pixar. Perderlo è punibile per legge. Anche se c’è un “Lodo Topo Gigio” che pende sulla questione.

Venerdì è una giornata tale per cui conviene suddividere le cose:
– a Maps ho ospiti dal vivo Amor Fou e Dente, che ci suoneranno qualcosa di edito e di inedito. E forse ci sarà una bella sorpresa. Dalle 1530 su Città del Capo… beh, vedete sopra, le modalità sono le stesse.
– alle 18 presso la Libreria Trame, in via Goito 3/c a Bologna, presenterò La guerra in cucina (Eumeswil), insieme al nuovo romanzo di Paolo Alberti Sei caffè. Con noi ci sarà Gianluca Morozzi, il curatore della collana per cui io e Paolo usciamo. Per saperne di più andate qua. Ah, se volete qui trovate un altro racconto da leggere a sbafo.
– alle 21 sarò ospite della radio cugina sempre per presentare il libro. In più pare che farò il tiramisù in diretta webcam. Il tutto a Get Black.
– e poi me ne vado al Covo a vedere gli Amor Fou e a svenire sul dancefloor, presumo.

Sabato c’è la festa di compleanno di Città del Capo – Radio… Quella là. Metterò i dischi e… Copio e incollo.

22 anni di libera informazione: ancora per quanto?
Città del Capo festeggia il suo compleanno al Locomotiv Club.
Prima di dare il via alle danze un incontro con Luca Bottura, Angela Baraldi, Emilio Marrese, Antonella Mascali. E con un video inedito di Alessandro Bergonzoni, una vignetta di Elle Kappa e tanti altri ospiti a sopresa. Alle 23 brindisi con le voci di Città del Capo e poi si balla con i suoi dj (MorraMc, Francesco Locane e Enzo Polaroid). Alle ore 21,00 al Locomotiv Club, Via Serlio 25/2 Bologna. Ingresso 5 euro.

Poi dite che non c’è niente da fare. Fatevi riconoscere. A parte alla riunione di condominio: vi sgamo io, non potete votare.

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La nuova stagione

Sono tornati gli Amor Fou. Il loro disco d’esordio, La stagione del cannibale, mi aveva entusiasmato (guardate qua e qua. Molte cose sono cambiate, nella band, nella mia e nelle nostre vite, ma la canzone “Filemone e Bauci”, che prosegue in qualche modo la serie di riferimenti mitologici dell’ep di Casador, continua a parlarmi con la stessa schiettezza che avevano le canzoni del primo album.Comunque, ecco quello che scrive Alessandro Raina sul brano.

Una canzone on line da oggi, un Ep e un racconto inedito di Alessandro Raina in uscita a Giugno, che riaffermano il legame fra la band e il grande cantautorato italiano riletto in chiave moderna e cinematografica.
Racconta Ovidio nelle Metamorfosi che Zeus ed Ermes vagarono per la terra con sembianze umane, bussando invano a mille porte. Una sola capanna di canne e fango offrì loro asilo. Qui, Filemone e Bauci nvecchiavano insieme sopportando la povertà, resa più dolce dal loro legame.
Scatenata la propria ira gli dei risparmiarono i due coniugi, offrendosi di esaudire qualunque loro desiderio. Filemone e Bauci chiesero solo di poter morire insieme e Zeus li trasformò in una quercia e un tiglio uniti per il tronco.
Nella canzone che segna il ritorno degli Amor Fou, tuttavia, non c’è nessuna voglia di celebrare una storia leggendaria. Non c’è alcun grande amore da esaltare.
C’è un atto di accusa rivolto innazitutto a sè stessi. La confessione di due trentenni qualunque, come tanti di noi, per cui una storia d’amore non sembra avere ormai quasi piu’ nulla di sacro.
Si fanno i conti col presente, con il diventare grandi nel solco di una generazione smarrita, disillusa da decenni di promesse non mantenute, che di idealismo, cambiamento e trasformazioni sembra non avere piu’ voglia. E che imperterrita si specchia ripetutamente, dolcemente, sempre e solo in sè.

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Listanchio

Visto che “mi è toccato” farle, ecco le scelte musicali (dischi e live) di quest’anno che sta per concludersi.

I dischi del 2007 (in ordine alfabetico, dieci, tanto per rendersi la vita difficile, tra parentesi recensioni, foto, video, live, tutto d.i.y.):

AAVVI’m Not There OST
Amor FouLa stagione del cannibale (blog, Vitaminic, live a Maps)
BjorkVolta
BurialUntrue
Colle der FomentoAnima e ghiaccio (blog)
Daft PunkAlive 2007
The NationalBoxer
Okkervil RiverThe Stage Names
RadioheadIn Rainbows (blog)
YeasayerAll Hour Cymbals

I concerti del 2007 (in ordine cronologico, dodici, tra parentesi bla bla bla):

Nine Inch Nails – Alcatraz (Milano) 01.04.07 (blog)
Colle der fomento – Crash (Bologna) 19.05.07
Sonic Youth – Piazza Castello (Ferrara) 06.07.07 (blog)
Tool + Nine Inch Nails – Arena Parco Nord (Bologna) 02.09.07 (blog, foto, video)
The Police – Stadio delle Alpi (Torino) 02.10.07 (blog, foto, video)
Same Old Song + Antelope – Locomotiv Club (Bologna) 11.10.07 (foto)
Stefano Bollani – Aula Magna di Santa Lucia (Bologna) 14.10.07
A Classic Education + Fanfarlo – Locomotiv Club (Bologna) 01.11.07 (foto, foto, video, video)
Liars – Estragon (Bologna) 14.11.07
Okkervil River – Estragon (Bologna) 18.11.07 (foto, video)
David Singer + Laser Geyser + Settlefish – Locomotiv Club (Bologna) 01.12.07 (foto)
Cristina Donà – Estragon (Bologna) 15.12.07 (blog, foto, video)

Sarà questo l’ultimo post del 2007? O vi toccherà il pippone di fine anno?

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E fou amor a primo ascolto

Quando arriva un disco in radio è spesso accompagnato da un comunicato stampa abbastanza inutile. Ma quello con il primo disco degli Amor Fou, La stagione del cannibale, mi ha colpito da subito.

(…) Durante una festa i quattro [componenti del gruppo] conoscono Adele H. e Paolo M. Lei romana, figlia di una freak e di un pariolino, lui fuoriuscito dalla Milano bene degli anni sessanta. Un tempo innamorati come pazzi, si lasciarono senza motivo, giovanissimi, il giorno della bomba di piazza Fontana per poi ritrovarsi negli anni novanta, ma questa volta senza amore e senza odio. (…)

Da questa storia, o meglio, dai racconti che i due hanno fatto ai componenti della band, nasce questo disco meraviglioso. Un disco pop(ular), come dicevano gli Area, un disco necessariamente cantato (narrato) in italiano, perché parla della nostra nazione, della nostra storia, senza nominare alcun evento storico, a parte gli ultimi due brani, “L’anno luce” e “La strage”, in cui comunque la storia è filtrata attraverso il personale (il privato, si diceva un tempo, contrapponendolo a pubblico, e contaminando entrambi con il politico). E una strage di Stato è avvenuta lo stesso giorno in cui finisce l’amore, il primo, quello più grande. Quello matto (fou) e passato, che fu. E che non può tornare. Non è un caso che siano gli anni ’90 quelli in cui i due protagonisti si ritrovano. E non è un caso che non ci sia amore né odio, allora, tra i due. Nei primi anni ’90 ci sono stati gli ultimi veri tentativi di aggregazione sociale e di protesta politica compatta. Gli anni della Pantera, dei primi (nuovi) centri sociali. Gli ultimi anni in cui aveva un senso concreto raggrupparsi in un posto fisicamente. Per inciso, gli anni della mia adolescenza.

La stagione del cannibale è direttamente riferito ai momenti più alti che la nostra canzone ha avuto negli anni ’60, anni di amori e speranze per tutti, scoppiate proprio alla fine di quel decennio, il 12 dicembre del 1969, una data che si è portata via molte più cose di quanto non si pensi. E un cantante di allora che gli Amor Fou tengono ben presente, Luigi Tenco, si tolse di mezzo prima ancora di quel momento. Ma Cesare Malfatti, Leziero Rescigno, Alessandro Raina e Luca Saporiti conoscono bene i suoni di adesso, e sanno scremare tra ciò che effettivamente rimarrà e le chilate di fuffa che la cosiddetta “scena indipendente” riversa sul mercato. E appoggiano melodie e cantato su richiami evidenti alle migliori sonorità elettroniche di oggi, Notwist, Lali Puna e Tarwater su tutti.

Sento da settimane questo disco e non mi annoia. E mi sorprendo a cantare i testi a memoria, cosa che non mi succedeva da molto tempo.
Questo rende ancora più bello il fatto che La stagione del cannibale sia il disco della prossima settimana a Maps e che domani, lunedì 8 ottobre, dalle 16 gli Amor Fou saranno negli studi di Città del Capo – Radio Metropolitana per parlare del disco in trasmissione. E per suonarne qualche brano.

Per sentire e vedere: Amor Fou – MySpace

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