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Dr. Dre ti ha inviato un messaggio


Due semplici indizi per capire che Detox, il prossimo disco di Dr Dre sarà brutto, vecchio e sbagliato:
1. Dr Dre spamma su MySpace inviando messaggi a tutti;
2. il messaggio ha un link per iTunes, per comprare il singolo “I Need a Doctor” (feat. Eminem, chevvelodicoaffà) a 1,24 dollaz.
Ma va’, va’.

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Pura Accademia

Alla mail del blog mi è arrivata una lettera che dice:

Cari Colleghi e Bloggers,
sperando di fare cosa gradita, invio in calce le informazioni relative al Corso on-line “Come trovare o cambiare lavoro”, attivato dall’Accademia del Tempovissuto. Se avete bisogno di altre informazioni o per proporre collaborazioni, non esitate a contattarci.

Con viva preghiera di diffusione.
Un cordiale saluto
Ufficio Stampa Accademia del Tempovissuto


La cosa mi affascina da subito. In allegato alla mail ci sono le immagini che pubblicate qua e il programma del corso citato, che scopro è a cura del professor Giacomo Papasidero. Oltre ai punti didattici fondamentali, che sono quelli dell’immagine, c’è una bibliografia di cinque volumi tutti sulla linea del “Conosci te stesso” e “Sii più figo in dieci minuti”. Oh, il self-help magari funziona.
La valutazione del corso è “la riuscita o meno degli allievi nella ricerca di un lavoro: ottenere più colloqui sarà un parametro utile per monitore l’intero processo, fermo restando che l’ambizione finale del corso è di consentire agli allievi di trovare un’occupazione.” Oh, magari Lapalisse è un genio incompreso.
Il costo del corso è 200 euro esente IVA. Oh, hanno sicuramente bisogno di soldi.
Sempre più curioso vado al sito dell’Accademia del Tempovissuto. Le sezioni sono quelle di un sito accademico vero e proprio. Dalla home page. Eh già, perché entrando nelle singole pagine si ha un’idea più precisa di cosa sia l’Accademia: anzi, partendo proprio dalla pagina dell’Accademia si scopre che questo ente on-line ha come scopo un fine culturale Alto (la maiuscola è loro) che consiste nella trasmissione di sapere.
Ah, ecco.
Il metodo, invece è… una serie di lezioni, con dispense, appunti, aree riservate agli studenti. Sì, ma che corsi posso frequentare?
Uno: “Come trovare o cambiare lavoro”, tenuto dal docente già citato. Ma i docenti quanti sono?
Due: Giacomo Papasidero. E Marco Papasidero. Curioso caso di omonimia.
Alla sezione Bandi e concorsi si vede che le selezioni per i nuovi docenti sono terminate. Selezione dura: non hanno preso nessuno, come si evince dalla pagina dei docenti.
Alla sezione Contatti ci sono mail, nome Skype, cellulare e l’organigramma. Se vi dico che il responsabile è Giacomo Papasidero scommetto che indovinerete il nome del Responsabile didattico e amministratore.

Torno alla mail. In fondo a tutto, oltre a un link per iscriversi, c’è anche un collegamento indicato come “Non sei ancora convinto?”. Ci ho cliccato sopra, sperando di andare a un sito neoevangelico o alla pagina iniziale di Google. E invece no, c’è un modulo da compilare.
In conclusione: forse non troverete lavoro, ma ora sapete che fare dei dati del vostro peggior nemico.

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Parliamo un po’ su di noi – 2. Peace&Love

Qualche mese fa vi ho raccontato di un’esperienza di spam piuttosto divertente. Mi era arrivata una mail che diceva, appunto, “Parliamo un po’ su di noi”. Ieri, qua su Splinder, mi è arrivato un messaggio privato.

L’utente, Miriang, è di Messina, è del mio segno zodiacale e ha 25 anni. Dal suo profilo apprendo che i suoi interessi, scritti in inglese (moderna, la ragazza!), sono più che altro una descrizione del suo carattere: è decisa, determinata, coi piedi per terra, e ha la ferma intenzione di avere una relazione e mettere su famiglia. Il suo grido è forte ed ecumenico: per questo intesta il messaggio “Ciao cari”.

Il mio nome è (miriankassala55@yahoo.com), ho visto tuo profilo.
È proprio l’era dell’internet: l’identità digitale. Mio dio.

divenne intrested in voi
Dal profilo? Però. Questo mischiare inglese e italiano, Miriang, è un po’ ardito e sgrammaticato, però, lasciatelo dire.

mi piacerebbe anche sapere di più
Di cosa, Miriang? Dell’arte dello spelling? Del mio profilo?

La prego di scrivere nel mio indirizzo e-mail personali in modo che posso darvi il mio
Il tuo che!?

alcune delle mie foto
Ah, ecco.

per voi di conoscere quale mi sono ok 
Anca mi son ochei.

(miriankassala55@yahoo.com) I crediamo di poter passare
L’emozione ti ha fatto sfuggire una l, ma non puoi evitare di parlare di te in prima plurale? E quella mail al posto del nome mi inquieta. Passare che, comunque?

Da qui sto aspettando.
Bella questa immagine: mi sa di principessa che attende, rinchiusa nella torre, un principe che la porti in salvo… Fili, frattanto?

Ricordate la distanza o il colore non importa, ma l’amore conta tantissimo nella vita.
Quanto hai ragione: parole sagge, parole forti, parole che non si dicono mai abbastanza.

Grazie, mirian
Prego, grazie a te. Sello il cavallo e arrivo.

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Parliamo un po’ su di noi

A volte, miei piccoli lettori, lo spam è fantastico. Siamo a dei livelli sempre più raffinati di comunicazione, roba che “Enlarge your penis” sembra preistoria. Guardate qua che mail ha invaso quasi tutti gli indirizzi della radio (e non solo) nei giorni scorsi.

La mail, che arriva da tale Zemfira (mi ha anche allegato una foto, qua a destra), ha come oggetto: “Ma ora voglio solo parlare un po’ su te stesso”.
L’apostrofo, capite? Questa non è cosa da poco. Ecco il testo.

Ciao! Mi fa molto piacere che ti ho trovato. Sarebbe molto bello se ci conosciamo meglio. Voglio dirvi molto su me stesso.
Uhm, ok. Dimmi.

Ma ora voglio solo parlare un po ‘su te stesso!
Allora, mi chiamo Francesco e…

Il mio nome Zemfira io vivo nel paese di Azerbaigian. La mia citta si chiama Askeran. Non e grande, ci sono circa 2000 abitanti.
E vabbè, parlami di te, allora. Sei precisa. Città, stato, abitanti…

Ma in questa citta di quasi tutti si conoscono e sono amici. Nella nostra citta le persone non chiudono la porta, perche ci fidiamo a vicenda.
Ah, capito, come quello che Michael Moore dice del Canada in Bowling for Columbine. Be’, bello, no?

In Azerbaigian, se una persona parla inganno, o tenta di rubare qualcosa che che puo essere molto severamente puniti severamente, o addirittura espulsi dalla citta. Qui abbiamo un Askeran tutti molto rigorosa e non si puo parlare si trova tra di loro o chiunque altro.
Ah vedi! E per forza che la gente si fida: non ci si parla, pena l’espulsione… Ma cos’è Askeran? Una città stato? Un Comune medievale? Vige il regime di Savonarola? E il nome della città sta anche per il regolamento che la ordina? Mi inizio a spaventare, Zemfira…

Quindi abbiamo un sacco di tradizioni diverse, io ti scrivo su di loro in seguito alla lettere.
Mi immagino: impalamenti, sacrifizi di vergini, tiro al villico… Aspetterò il seguito delle lettere (?).

Ti ho scritto per cercare di trovare in voi il mio secondo semestre.
E qui andiamo nell’esoterico. O nell’eccessivamente simbolico. Mi preferisci da giugno a dicembre? E’ un annuncio ufficiale, con l’estate vieni a trovarmi? O vuoi trovare in me il tuo completamento? Tu sei il primo semestre, io sarò il secondo…

Saro molto felice se si scrive e dimmi di piu su di te.
Va bene, anche io vivo in una città, commissariata… No, non vieni espulso se parli con un altro, ma se bevi in giro sì…

Quindi vi invito a non tentare di scrivere parole oscene. Sto solo non ti scrivera una merda e non cercare di insultare voi nelle sue lettere. Se non si desidera rispondere a me questa lettera, per favore non contattarmi cattiveria meglio non semplicemente rispondere a questa lettera.
No, vabbè, ma figurati. Nessun insulto. E cercherò di non scrivere una merda. Ops. Parola oscena, scusa.

Sono anche molto per favore non mi chiedete per aver insultato me le foto. Io non ti daro foto del genere. Perche io sono una ragazza onesta.
Nessuno lo metteva in dubbio. Anche lo sguardo è onesto, davvero. Nessun insulto. Ma che foto vorresti darmi, oltre a quella che mi hai mandato?

Vi scrivo questa lettera perche sono molto seriamente a cominciare il vostro rapporto. Spero che questa lettera sara un inizio meraviglioso per la nostra corrispondenza.
Benissimo… Cioè, come inizio mi sembra un po’ sulla difensiva, ma ti scrivo. Mi piaci, Zemfira.

Attendo con impazienza la vostra risposta. Tutti i migliori al tuo amico Zemfira
Ma come al mio amico? Manco ci conosciamo che già… Ma tanto sono sicuro: hai scritto anche a lui.

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“Di terra bella e uguale non ce n’è”

Mi è arrivata oggi una nuova mail da Avaaz, una campagna di controinformazione no-profit globale, che mi ha incuriosito più delle altre, perché intitolata “Send Tremonti an urgent message”. La questione è che il nostro Paese smetterà, tra poco, di inviare aiuti umanitari in Mozambico, dove ha fatto molto finora per diminuire il tasso di mortalità da parto per le donne di quella nazione. Innanzitutto vi invito a saperne di più sulla campagna e a firmare l’appello a Tremonti qua.
Ma, a parte questo, è stato l’inizio della mail a farmi tremare i polsi. Eccolo.

Dear friends in Italy, It’s great to have so much to be proud of in Italy – the finest food, great football teams, and a world-class reputation as romantics.

Per quanto ci possa essere di stereotipico e (quindi) facilmente esportabile nel nostro Paese, questo piccolo incipit si aggiunge a De Benedetti che parla di “Italia fuori dagli schermi dei radar” (utilizzando una metafora terribile, ma efficace: della serie che non siamo manco più un bersaglio, proprio non esistiamo), e della Confindustria che usa apertamente, finalmente, la parola recessione (nonostante Berlusconi continui a dire che l’economia del Paese sia solida, portando come esempio il Milan – e perché no, che ne so, il fatto che comunque la Torre di Pisa è ancora là in piedi?).

Avete notato che, nell’inizio della mail, non si parla manco più della moda e del Made in Italy? Magnare, giuoco del pallone, ammore. Stop. Un paese da operetta. E quindi, ladies and gentleman, Mino Reitano. E nulla più.

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Nuove frontiere delle traduzioni automatiche

Io, di spam, ne so troppo poco. Devo saperne di più, assolutamente. Ultimamente, in una delle mail del lavoro pomeridiano, arrivano nuovi messaggi promozionali, che fanno mangiare la polvere agli ormai vetusti “Enlarge your penis”. Anche i maghi dello spam, infatti, hanno capito che la vera arma di affabulazione è la narrazione. Quello che segue è il testo di due mail tra le tante.

Ordinate ora e provate il miracolo blu. L’opinione del nostro cliente:

2 mesi fa la mia amica con me hanno deciso di far l’amore per la prima volta. Quando il momento E venuto, e volevo penetrarla, ma restavo completamente debole. Abbiamo provato ancora una volta cio 3 settimane dopo, ma non avevo ancora forze. Il mio zio mi ha raccomandato il Viiaaaaagra…. Noi abbiamo tentato la settimana passata ancora una volta con la mia amica, ed era la notte piu notevole nella mia vita. Prendo il Viiaaaaagra… una volta alla settimana, e tutto va perfettamente bene. La mia amica non ha piu nessun dubbio sulla mia qualita sessuale.

Notate l’approccio diaristico e informale: il protagonista vuole fare l’amore con la sua amica. E poi lo scarto crudo: vuole penetrarla. Di seguito, l’entrata del deuteragonista, o, secondo Propp, l’aiutante. Una figura archetipica e universale: lo zio-che-consiglia. E poi l’uso quasi onomatopeico della parola “Viagra”, urlata quasi a mimare la gioia. E la felice risoluzione. Ma vediamo un altro esempio.

L’opinione del nostro cliente:

Utilizzavo recentemente il Viiaaaaagra… e devo dire: ho gradito il Viiaaaaagra…. E un mezzo che fa rivivere. L’eta non fa niente. Sono ancora giovane infatti, ma “la forza del Viiaaaaagra…” non puo essere sostituita soltanto da una giovane forza. Era qualcosa come un martello Ho stupefatto. Ho deciso di prendere cio regolarmente. – 21 anno.

Vivete soltanto una volta – perche non provare qualcosa nuovamente?

Qui l’approccio è epico-mitologico. Rimane la mìmesi del nome del prodotto, ma vi è una sorta di seconda rinascita, con una metafora (pisello/martello), che rimanda da un lato alla quotidianità, dall’altro a Thor. Il protagonista ventunenne ha un afflato superomistico: l’età non conta nulla, conta la potenza. Al controllo, beh, ci pensiamo un’altra volta.

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Terrore cosmico

A volte lo spam dà gioie infinite. Su una delle caselle mail del lavoro mi è arrivata una mail.

Neil A. Armstrong: “I’d be scared too if my dick was that small”

Enlarge your moon.

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