Archivi categoria: Lady Madonna

Ricordati che devi morire – 3

Ora l’avete capito che state peccando e di brutto? Penso di sì. Quindi stringetevi il cilicio che questa è l’ultima parte del post che vi permette di ravvedervi con il solo costo della vostra connessione Internet. Ecco ciò che c’è scritto sul resto del volantino trovato nella chiesa di Gubbio.

Il titolo della sezione è “Doveri verso me stesso”, perché non di solo prossimo vive il cristiano.

Mi chiedo, davanti al Signore, che cosa vuole da me, qual’è [sic] la mia vocazione?

Insomma, si può indirizzare al cielo la domanda “Ma che vuoi da me?”, pureché formulata in tono rispettoso. Utile anche per l’orientamento professionale, o vocazione.
Si prosegue raccomandando la preghiera e la partecipazione alla vita parrocchiale, ma la placidità di acque ben conosciute viene smossa all’improvviso da una serie di domande dirette e accusatorie, che rafforzano l’idea che il volantino sia una traccia per un’interrogatorio, più che altro.

Conservo puro il mio cuore e il mio corpo? Coltivo pensieri e desideri non limpidi? Do scandalo con i miei comportamenti? Mi permetto letture, spettacoli televisivi e divertimenti scandalosi?

Ah, la cara vecchia Chiesa 1.0, immortalata in innumerevoli film anni ’50! I pensieri torbidi, i desideri non limpidi (“Desidero una macchina, ma quale?”), i comportamenti, libri, programmi e divertimenti scandalosi. Non vi dà quel bel senso confortevole di vecchio? Ma i vizi capitali sono tanti, e infatti…

Esagero nel mangiare, nel bere, nel fumo? Faccio uso di droghe? Pratico il giuoco d’azzardo, le scommesse?

Come la prova del carbonio-14, quella splendida “u” di “giuoco” permette di attribuire un’età al redattore del testo senza doverlo segare a metà per contare gli anelli. Da notare che si può bere e fumare, ma non troppo e che droga e gioco d’azzardo sono messi insieme, coerentemente con diversi studi psichiatrici che dimostrano una correlazione tra queste attività che portano a dipendenza.
No, le hanno messe insieme perché “so’ccosebbrutte” e lo spazio sta per finire. La prossima, infatti, è l’ultima serie di domande.

Come cittadino cristiano compio i doveri politici e sociali? Pago le tasse? Rispetto l’ambiente? Cos’altro la mia coscienza mi rimprovera?

La prima domanda andrebbe riformulata in “voto quello là?”. Ottimo il richiamo alla lotta all’evasione fiscale e l’accenno ecologico. Completamente privo di gusto, però, l’ultimo quesito: non viene anche a voi da leggerlo come “eccetera eccetera”?
Il volantino si conclude con le ultime istruzioni.

Dopo la CONFESSIONE sincera e completa delle mancanze, soprattutto gravi, il sacerdote suggerisce opportuni consigli per una vita cristiana più viva e coerente. Invita quindi, come “penitenza” a recitare qualche preghiera o a compiere un gesto penitenziale o di carità.
La Confessione termina con la recita dell’Atto di dolore [riportato comodamente in coda al volantino, ndr] e con l’Assoluzione dei peccati, che il sacerdote imparte in nome di Dio e della Chiesa.

Tutto bene, quindi. Puoi saltare il punto “FAQ”, perché non c’è, o forse erano le domande di prima, chissà. Se hai seguito tutto dall’inizio, sei salvo. Ma ricordati che, comunque, devi morire. Segnatelo.

fine

Lascia un commento

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

Ricordati che devi morire – 2

Sono giorni cupi, care lettrici e cari lettori. Ma c’è un’entità, lassù, pronta a darvi forza: non senza prima avervi strigliato, però. Facile avere amore, compassione, letizia come se fossero gratis: il peccato (nel quale sicuramente vivete), è la carta “Andate in prigione senza passare dal via”. Ecco un volantino, trovato in una chiesa di Gubbio, che, fin dal titolo “Voglio confessarmi bene!”, vi potrebbe indicare la retta via.

Si comincia subito con quella che pare una citazione, senza fonte, probabilmente attribuibile al santo a cui la parrocchia è intitolata: “Chi commette il peccato è schiavo del peccato. Solo la verità rende liberi”, seguito da un’invocazione a Gesù e in un’immediata ammissione di colpa, che recita “Perdonami, Signore, ho molto peccato!”. No? Sicuri? Voltiamo pagina.

In alto il titolo “ESAME DI COSCIENZA” (e torna l’uso spasmodico di grassetti della mail di cui abbiamo già parlato) e poi tre sezioni, con ognuna una serie di domande. Sfortunatamente manca il quadratino Sì/No per la risposta e, ve lo anticipo, alla fine non ci sono i profili corrispondenti ai punteggi del test. Ah, non è un test?

1° – “AMERAI IL SIGNORE TUO DIO CON TUTTO IL CUORE”
Sono cristiano nella vita di tutti i giorni o solo… all’anagrafe?

Immagino le risatine dei Cristian, Christian e Cristiana mentre leggono queste parole. E il panico che prende l’impiegato dell’anagrafe quando si rende conto che, in ventisette anni di onorato servizio, non ha mai chiesto l’orientamento religioso del/la neonato/a.

La mia FEDE è genuina ed operosa o solo… di facciata? Sono superstizioso, credo alla magia, ai sortilegi? Frequento cartomanti o indovini? E l’oroscopo?

In un tripudio di maiuscole e puntini, chi scrive bacchetta subito l’italiano-in-quanto-tale, che getterà via il cornetto rosso e passerà sotto scale di proposito, incrociando gatti neri appositamente comprati sottobanco. Certo, c’è sempre il problema di credere in uno che è resuscitato, ha guarito persone, trasformato elementi e predetto praticamente tutto quello che gli sarebbe successo. Per non parlare del significato di “frequentare un oroscopo”: uscire a cena con Paolo Fox o giocare a burraco con Branko, quindi, sono azioni peccaminose?

Prego solo quando ho bisogno di grazie oppure sempre, anche quando le mie cose (salute, affari…) vanno storte?

L’estensore del volantino sfida apertamente la logica, oppure ribalta il senso del concetto di “grazia”: vi immaginate un ex-voto per avere ricevuto un bel malanno? Siamo dalle parti della “messa contro” di fantozziana memoria…

Parlo male della Religione, della Chiesa, del Papa?

Dicono più queste domande che mille pamphlet sull’autoritarismo ecclesiastico. Santa Stasi.

Per me contano di PIU’ [sic] il denaro, il benessere materiale, la carriera, il successo, i divertimenti oppure DIO e la Salvezza Eterna?

Un temibile esempio di domanda-trabocchetto, eh? Ma è niente in confronto a quella che apre la seconda sezione, intitolata (tutto maiuscolo e grassetto) “Amatevi da fratelli come io vi ho amati”.

Il Vangelo insegna che non si può amare Dio se non si ama anche il prossimo. Ne sono convinto?

Eh? Pensaci bene.

Come fidanzato/a mi preparo seriamente al matrimonio pregando insieme e vivendo la castità come educazione del cuore all’amore vero e sincero?

La prova che la Chiesa non ha ancora capito che la castità non ha a che fare con il cuore. Principianti.
Seguono domande che tendono a indagare sulle preghiere genitori-figli, sulla fedeltà coniugale, l’amore per il prossimo e un’interessante e nota forma di applicazione dei principi cristiani sul lavoro. Ma poi, irrompe l’argomento che aspettavate.

Ho rispettato la vita altrui? Ho procurato o consigliato l’aborto?

Ecco, questo “consigliare l’aborto” mi lascia perplesso. Come se due amiche si incontrassero e una svelasse di essere incinta. “Che mi consigli?” “Sai che ti consiglio? Un bell’aborto.” “Ehi, ottimo consiglio, grazie, vado.”
Ma l’ultima delle domande di questa seconda sezione è bellissima.

Guido l’auto con prudenza e in rispetto della vita mia o altrui?

SanteRuote.

continua

3 commenti

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

Ricordati che devi morire – 1

Il momento è duro per tutti, ma da sempre, nella storia dell’umanità, le religioni hanno dato speranza alle persone preoccupate e disperate. Il Cristianesimo, in particolare, con la figura di Gesù propone un Salvatore amorevole e pieno di compassione, così diverso dal Dio dell’Antico Testamento.
Ma in effetti volete mettere le guance da schiaffeggiare e i prossimi da amare con quei bei momenti crudeli, vendicativi e apocalittici, pieni di effetti speciali e con personaggi che paiono scritti attorno ad attoroni dell’Hollywood che fu? I tempi di crisi ripropongono esempi di comunicazione basati sul Peccato, l’Apocalisse e (forse) una Redenzione.

Qualche settimana fa, per esempio, mi è arrivata una mail che aveva come titolo: “Chiedo il ROSARIO tutto l’anno per proteggervi dal maligno“. Un uso variopinto di maiuscole e sottolineature del carattere che sarà una costante nella mail: la lettera prosegue così (sic, copio e incollo).

In tutte le apparizioni la Santissima Vergine Maria chiede la recitazione quotidiana del Santo Rosario perché l’influsso del demonio è continuo mentre la PROTEZIONE della preghiera si ESAURISCE.

Insomma, protezione permanente contro il maligno. Bisogna ricaricarsi a botte di rosario. Quando? Come? La posologia!

Come insegnava Padre Pio è necessario recitarlo tre volte  al giorno (8-15-20) per tutta la vita per conquistare e conservare  il dominio delle facoltà e la salute dell’anima. Diversamente, attraverso la GOLA, il SENSO e l’INTELLETTO satana ti trascina nel peccato fino alla demenza per infliggere gradi di morte al creato (malattie, calamità, incidenti) ed estendere il suo dominio di morte mentre tu deformi l’anima e rischia la DANNAZIONE ETERNA.

Bang! La cartuccia “Padre Pio” è stata sparata (ve lo immaginate come uno dei tre proiettili della pistola di Eddy Valiant in Roger Rabbit?), e dà orari precisi. Successivamente, l’illuminato mittente ci fa capire che digiunare, sentire (qualsiasi cosa) e pensare sono azioni dannose che portano allo sconquasso. Mi chiedo solo se la “s” di Satana sia minuscola in segno di scherno al Principe delle Tenebre. Ci si rifà comunque con quel maiuscolo grassetto finale, che pare scolpito nel marmo.

La parte successiva dell’e-mail cambia improvvisamente tono, e si fa quasi manualistica, definitoria e normativa.

Se hai un buon prete ti dirà di andare a messa ogni domenica, rispettare i comandamenti, confessarti una volta al mese, ricevere l’eucaristia e recitare, ogni giorno della vita, il SANTO ROSARIO. Diversamente prega per lui (liberarlo dall’influsso del demonio) e cercane un altro.

Fino al gran finale (che, ripeto, copio così com’è scritto):

+ Preghi + Grazie ricevi

Una specie di raccolta punti: slogan splendido.
Tuttavia la mail ha una sorta di post scriptum intitolato “Passaparola” (scritto in grassetto corsivo corpo 16, ma che ve lo dico a fare, avete inteso). Eccolo.

1) Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II sono stati uccisi da Benedetto XVI

Ullallà!

2) L’ex premier S. Berlusconi, G. Bush e la CIA sono satanisti: invocano il demonio per trascinare persone e categorie di persone a credere, pensare, desiderare e fare quello che è più comodo ai loro interessi e dominare il mondo economico, politico, scientifico e militare.

Potrebbe essere un’ottima spiegazione: più credibile delle loro…

3) La democrazia è arrivata alla FINE. La mente non genera intuizioni, pensieri e ragionamenti ma li ricevono dall’anima sotto l’influsso dello spirito. Chi invoca il demonio domina le facoltà dei peccatori e fa quello che vuole: vince le elezioni o fa salire e scendere chi vuole

Li ricevono chi? Il percorso è quindi spirito-anima-mente-intuizioni, pensieri, ragionamenti?

4) Il crollo dell’economia mondiale è legato al crollo del satanismo e sarà irreversibile. Arriveranno caos, fame e guerre. I conflitti che seguiranno porteranno alla terza guerra mondiale (Cina). Le basi militari Americane  attireranno un diluvio di fuoco sull’Europa. Parigi andrà in fiamme e della Città del Palladio non resterà pietra su pietra. Solo chi reciterà ogni giorno il Santo Rosario riuscirà ad affrontare le cose che verranno.

E qui la logica va a farsi benedire (o maledire?). I due crolli sono in relazione diretta o inversa? La terza guerra mondiale è la Cina, o ci hai già detto come va a finire? E soprattutto, perché prendersela con Vicenza?
Comunque, ricordate: 8, 15, 20. Tre volte al dì e passa la paura.
Rosario: leggere attentamente le avvertenze?

continua

1 Commento

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

San Coupon

 Come molti, sono anche io iscritto a quei servizi di offerte commerciali via mail che permettono (tramite coupon) di avere sconti su una gamma ormai vastissima di beni e servizi. Dalla pulizia della caldaia al PAP test, dalla cena alla tuta da ginnastica, tutto è in offerta. Chiaramente spesso ci sono anche delle offerte di viaggi, in una forma che mescola il “last minute” alla gita fuori porta, ecco. Come il “soggiorno di coppia di due notti con colazione e ingresso al museo delle cere di S. Giovanni Rotondo”.
L’offerta per questo imperdibile fine settimana (accidenti, non sfruttabile durante le vacanze di Natale…) mi è arrivata qualche giorno fa: la prima cosa che mi ha colpito è stata l’apprendere che a S. Giovanni Rotondo esiste anche un museo delle cere, come se l’orrore diffuso in quel paesino non fosse sufficiente. Guardando però in maniera più approfondita il comunicato ho notato l’astuta strategia che la ditta G. ha escogitato per acchiappare tutto il pubblico possibile e tentare di interessarlo a questa due giorni: un colpo al cerchio (il credente) e un colpo alla botte (il non credente), il tutto mischiato con lessico da viaggio, con risultati comici che, se fossero volontari, mi farebbero pensare al talento sprecato dello schiavo (o schiava) che verga probabilmente per pochissimi euro questi testi. Eccone due estratti.

In posti dall’anima sacra, come a San Giovanni Rotondo, al tradizionale bagaglio a mano si aggiunge quel bagaglio interiore fatto di richieste, preghiere e speranze da realizzare.

La prossima volta che volo con una compagnia low cost dovrò dimenticarmi tutto: sai mai che scoprano che ho un bagaglio interiore pesante… Ma andiamo avanti, perché qua c’è il vero genio.

I motivi spirituali per cui si va in visita nella città di Padre Pio sono tanti, ma a questi si aggiunge di certo un po’ di sana curiosità e la voglia di sapere di più di quei fenomeni collettivi che colpiscono da sempre l’immaginario della gente.

Della serie: non te ne frega una mazza di Padre Pio? Ma vieni lo stesso a vedere questi pazzi fanatici allo stato brado, fotografali, toccali e, se hai coraggio (o un bagaglio interiore rilevante) parla con loro. Un approccio “mondo movie” a un luogo di pellegrinaggio è, forse, l’unico possibile. Tant’è che questo geniale paragrafo mi avrebbe quasi convinto a prenotare il viaggio, armato di cinepresa e cappello da safari, se solo ci fosse stato nel pacchetto (oltre al pernottamento, il cocktail di benvenuto e i due biglietti per il museo) una bella scorta di Maalox.

Lascia un commento

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

Incredibilmente non mandano alla tv cose come questa

Grazie al caro F., sempre prodigo di segnalazioni.

2 commenti

Archiviato in Glass Onion, Lady Madonna

madonna@madonna.god

Nella mail di questo blog è giunta, l’altro giorno, una mail dal titolo altisonante: “TERZA PARTE DEL SEGRETO DI FATIMA”. “Urca”, ho pensato, “finalmente la Chiesa si modernizza e fa spam.” Ma le mie aspettative erano sottodimensionate, infatti a scrivermi è stata la Madonna in persona, tramite il “Gruppo dell’Amore della Santissima Trinità”, che dice: “Siamo un gruppo di preghiera cattolico e divulghiamo i messaggi che la Madonna ci dona per il mondo intero”.

Il gruppo ha sede a Oliveto Citra, un paesino campano dove la Madonna è apparsa a dodici (eh) ragazzini nel 1985. Da allora la Madonna non fa altro che mandare messaggi, ma mica solo lei, eh: i messaggi li mandano Dio, Gesù, santi e arcangeli. Ogni tanto anche Bernadette, per non essere da meno: e poi lei di apparizioni ne sa a pacchi. Giustamente gli olivetani si vantano di avere questo corridoio preferenziale sconosciuto ai più e decidono di pubblicizzarsi con sito e mail.

Ma attenzione: la mail dice “Messaggio donato attraverso il gruppo dell’amore della Santissima Trinità”. Niente da fare: la Madonna ha delle preferenze e le dimostra pure. Per conoscere i suoi pensieri non possiamo che iscriverci ad una volgarissima newsletter. Nel seguito della mail la preferenza della Vergine per il paesino del salernitano viene riportata nel messaggio per il decennale dell’apparizione. In questa mail, missiva, lettera?, datata 4 luglio 2010, “decimo anniversario della prima manifestazione” (ma non era del 1985 la prima?), si racconta tramite l’uso quasi teatrale di parentesi e corsivo, qualcosa di incredibile.

“Quando la Mia Statua, che è nella Stella, piangerà lacrime di gioia, nello stesso momento anche a Fatima la Mia Statua piangerà lacrime di gioia, e tutti voi sarete grandi testimoni di questa Mia profezia. Ed è per questo che oggi avete assistito a questo prodigio che è accaduto anche a Fatima. (Mentre il cielo era limpido, con un sole di piena estate, all’improvviso si è annerito, piovendo a dirotto, con fulmini e tuoni; ma al momento della Manifestazione ha smesso di piovere e un raggio di sole ha invaso la Stella).”

E se pensate che a luglio ci possa essere un temporale estivo, be’: che siate dannati.

Lascia un commento

Archiviato in Lady Madonna, Please Mr Postman

Me vs. Caffarra

Un titolo altisonante per giustificarmi dopo un mese di assenza? No, miei piccoli lettori. Con orgoglio posso dirvi che l’arcivescovo metropolita della città nella quale vivo dal 1996 ha espresso un parere negativo su di me. Roba di cui vantarsi con i nipoti. Com’è andata?

Qualche tempo fa, la meravigliosa amica V. mi propone di scrivere un testo introduttivo per una mostra da allestire in pieno centro a Bologna (nel palazzo comunale, per intenderci): la mostra è organizzata da un’associazione di agricoltori e ha come tema le immagini devozionali nelle campagne bolognesi. Essendoci la parola “devozionale”, capirete che non c’è di mezzo solo un’associazione di agricoltori, ma pure la Chiesa. E vabbè. Mi viene quindi chiesto di scrivere un testo che, in qualche modo, parta dalle figure femminili legate ai culti della fertilità e della protezione delle messi, per arrivare alla Madonna di cristiana memoria, tuttora oggetto di culti legati al mondo dell’agricoltura.

Diligentemente faccio un po’ di ricerche, butto giù qualche appunto e, in una domenica (e quando se no?), vergo la cartella che mi è stata richiesta. L’amica V. è contenta, il padre dell’amica V. anche di più, bene, amen (eh). Nel frattempo, preso dalle mille opere e parole che mi hanno costretto ad omettere qualsiasi impegno dal blog, come si è visto, mi dimentico della faccenda. Fino a che, qualche giorno fa, l’amica V. mi chiama e mi dice che la mostra è stata allestita, ma che ha scoperto che il mio testo non è finito da nessuna parte: non sul pannello in esposizione, né sul catalogo. Perché? Perché è stato giudicato troppo poco religioso da Carletto&co, combriccola nota per considerare Ratzinger un bravo guaglione, ma un po’ troppo progressista. E secondo me se leggete il testo che ho scritto sarete ancora più sorpresi, o forse avrete il mio stesso sospetto: che la Chiesa cattolica sia tuttora fondamentalmente misogina, e pronta a uccidere nel caso qualcuno dica di nuovo che “Dio è mamma”. In ogni caso: mai come stavolta la sconfitta ha sapore di vittoria.

3 commenti

Archiviato in I Me Mine, Lady Madonna

Cristo!

Stefano Disegni è infaticabile, e per fortuna. Nonostante il caldo orrendo, che personalmente mi impedisce anche solo di pensare di scrivere qualcosa qua, lui sforna cose come questa, e le manda in giro via mail, scrivendo:

Tra polemiche e alti sdegni, alla fine farà da solo. Perché Lui ci credeva sul serio.

Buona lettura: se cliccate sulle immagini, esse (miracolo!) diventano grandi.


1 Commento

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna, Taxman

Essere sul pezzo

Mi hanno appena suonato al citofono. Una voce si è presentata con nome e cognome. “Vogliamo lasciare degli inviti per una conferenza sul Grande Evento”, ha detto la voce, pronunciando distintamente le maiuscole. Mi sono chiesto di che evento, o Evento, stesse parlando: le elezioni? Uno tsunami? La crisi economica? “Cioè?”, ho chiesto.
Dopo una pausa, la voce ha detto: “La morte di Gesù Cristo”. Non ho aperto. Odio i parvenu dell’informazione.

Lascia un commento

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

Save a Prayer

Grazie all’amico Manu sono venuto a conoscenza di PREX, il rosario elettronico che è un perfetto regalo di Natale per il vostro peggior nemico (cattolico). Se lo spot qua sotto non vi basta, c’è anche un sito. Buone feste a tutti.

2 commenti

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

“Ricordati che devi morire” (cit.)

Per motivi che non vi sto a spiegare, capito sul blog “Canta la vita”. Scorro un po’ con il mouse e capito su questo post. Vi prego, cliccate sulla slide. Sì, dove c’è scritto “E per riflettere puoi scaricare: sarai crocifisso”.
Come sbarazzino contrasto, ecco un link a un video dei Deicide. Alla fine sono più allegri loro. Poi uno dice che sceglie il lato oscuro della Forza…

2 commenti

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

Caput minchiae

Ancora una volta mi arrivano le strisce del prode Stefano Disegni, che a differenza di molti non lascia passare sotto silenzio l’ennesima prova della fallibilità del Papa che, con una bella uscita… Ma ecco cosa dice Stefano nella sua mail.

Benedetto Benedetto! Finché c’è lui c’è da lavorare! L’AIDS si batte con la preghiera, i preservativi peggiorano il problema! Fantastico! Mai nessuno era riuscito a coalizzare il mondo contro la Chiesa. Record omologato. Inevitabile disegnarci su.


Come al solito, cliccate sulle immagini per non peggiorare ulteriormente la vostra vista, già messa a dura prova dalla vostra dipendenza da Internet. Per non parlare della masturbazione. Peccatori.

2 commenti

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna

Ratzingèr ti voglio bene

Che bello ricevere le mail di Stefano Disegni. Ogni volta chiede “disturbo, permesso, scusate”. Tu apri la porta (o la mail) e lui… Bam! Se ne esce con della satira. La faceva anche Benigni, un tempo, ricordate?

“L’onorata ditta Benigni porta a casa un’altro successo aziendale, la Bibbia insieme al Papa. E pensare che una volta, Roberto…Come fu che un toscanaccio sacrilego (tanto tempo fa) riuscì a diventare…”
Stefano Disegni

Se cliccate sulle immagini, esse diventano più grandi e leggibili.

P.S. Tra tre ore circa va in onda la prima puntata dell’ottava stagione di Seconda Visione. Siateci.

1 Commento

Archiviato in Lady Madonna, Taxman

God Inc.

Leggo questo ora sul sito di Repubblica. E io, da correntista Unicredit, con mutuo Unicredit, che devo dire, senza incorrere in denunce per vilipendi e offese varie?
Dio c’è e conta insieme a noi? E se così fosse, qual è il suo IBAN?
Tutto è una tragica barzelletta, miei piccoli lettori. Raccontata pure male.

1 Commento

Archiviato in I Am The Walrus, Lady Madonna, Taxman, Tomorrow Never Knows

Missa Est

Sono andato alla festa ieri pomeriggio. Sono arrivato a casa di F. alle otto e mezzo di sera. E ho cantato, ballato, suonato. Più altre cosette che potete immaginarvi.
Per dieci ore di seguito.
Poi siamo rimasti davvero solo noi, gli amici di vecchia data. Distrutti, ma entusiasti.
“Andiamo sul Po”, ho proposto biasciando verso le sette del mattino.
“Sul Po si deve andare in macchina, e non è il caso. Ma andiamo a fare una passeggiata fino ad un castello. C’è il fossato. Acqua. Anche lì”, ha detto F.
E così, in sei, siamo usciti da casa e siamo andati a passeggiare in mezzo alla campagna, nel silenzio assoluto. Sarebbe stato bello vedersi da fuori: sei trentenni barcollanti che vanno non si sa dove, come in un film di Buñuel.
Siamo arrivati al fossato, siamo tornati indietro.
Uno di noi ha abbandonato.
Quattro hanno iniziato una partita a calcetto, nel giardino di casa di F.
Il quinto un po’ faceva l’arbitro, un po’ il raccattapalle, un po’ dormiva.
Ho ripreso un treno alle 10 del mattino, e sono arrivato nella strada di casa mia, nelle condizioni che potete benissimo figurarvi, verso le 12.
E ho sentito una voce provenire da un altoparlante vicino a casa.
“Beppe Grillo?”, ho ipotizzato, sentendo il tono pontificante. (Ero distrutto, dai.)
Mi sono reso conto che non era Beppe Grillo, quello che parlava a volume altissimo, ma il prete della chiesa sotto casa. E mi sono chiesto perché. Perché io devo essere costretto a sentire la predica di un prete, perché devo essere invaso dalle sue parole, perché i suoi pensieri devono essere diffusi da altoparlanti per strada.
Ho quasi trent’anni, e da quasi trent’anni vivo in un Paese che dovrebbe essere laico, ma che ultimamente non finge neanche di esserlo.

5 commenti

Archiviato in I Me Mine, Lady Madonna

Il loro potere quotidiano

Il documentario della BBC sulla pedofilia, trasmesso qualche ora fa da Anno Zero di Michele Santoro, non mi ha meravigliato. Mi ha colpito, sì, ma non di sorpresa: sapevo bene quali fossero i colpi, e dove sarebbero stati portati. Mi ha inorridito, ma non scandalizzato.
La pedofilia è diffusa, nel mondo, ed è evidente che un pedofilo, sotto processo e seguendo il giuramento fatto prima della sua deposizione, racconti come e perché gli piacciano bambini e bambine e cosa fa loro. Il contenuto della deposizione possiamo figurarcelo, e immagino che l’autore del servizio abbia voluto insistere sui particolari più raccapriccianti dei racconti del sacerdote cattolico americano per fare prendere coscienza del problema violentemente al suo pubblico.
Il problema aggiuntivo, ovviamente, è che il pedofilo in questione, anzi, i pedofili in questione siano sacerdoti.
Una testimonianza importante è stata quella della nonna del bambino brasiliano molestato da un sacerdote ben noto per le sue tendenze pedofile. La donna parla di pressioni della Chiesa per mettere a tacere l’accaduto, ma anche di pressioni della comunità perché fosse omertosa sul crimine: una comunità rurale brasiliana, che supponiamo essere di basso reddito e di basso livello culturale.
Ed ecco, viene fuori immediatamente il potere della Chiesa cattolica. Un potere sulle masse, sulle menti, quindi più impalpabile (si fa per dire), che va a braccetto con il potere ufficiale della Chiesa, che si manifesta sotto forma di documenti come il “Crimen Sollicitationis”, lettere mandate ad ogni vescovo della terra, mica codici segreti rivelati in concili carbonari. Un potere diretto sui suoi ambasciatori (con notevoli eccezioni, per fortuna) e un potere indiretto e mediato su una popolazione che, secondo i loro piani, dovrebbe essere coestensiva con la comunità di credenti. Una sudditanza transazionale, che chiaramente è più osservante nei posti dove la parola di Dio è effettivamente vista come salvezza; ma la Parola dev’essere per forza di cose mediata, raccontata, imposta da sacerdoti, che, automaticamente, vengono visti come legati direttamente a quello che dicono. Perché, quindi, denunciare il prete? Potrà mai aver sbagliato un uomo di Dio?, dice la comunità alla nonna del bambino violentato.
Ma il potere della Chiesa cattolica è fortemente strutturato, e anche se non si basa – come molti poteri forti – sulla minaccia fisica, si appoggia, come comunemente accade, su segreti, omertà, verticalizzazioni. Si autotutela, con ogni mezzo. Il tutto col beneplacito di dio (da non credente presumo che Dio sia tutta un’altra cosa).

Purtroppo non credo che succederà niente, dopo la messa in onda del servizio. La Chiesa di Roma è inattaccabile, e, come tutti i poteri forti, è legato a doppio filo con altri poteri, ha interessi economici, politici e culturali. Essendo una monarchia non ha neanche bisogno di farse elettorali o di potenziali alternative. Le successioni avvengono per delicati equilibri interni, e le “aperture” sono state poche e centellinate nel corso dei secoli, secoli nei quali questo potere è sì diminuito, ma è ben lungi dallo scomparire.
La Chiesa cattolica, insomma, funziona. Le sue regole e i suoi modi sono stati esportati con successo in tutto il mondo, i suoi uomini vengono protetti dalla comunità e dall’organizzazione centrale, l’impunità della stragrande maggioranza delle sue azioni criminose è pressoché certa. L’unica differenza con la mentalità e il modus operandi della mafia è che parte da principi molto diversi e non usa pistole. Per il resto è un altro grandissimo prodotto da esportazione del made in Italy.

Questo post è dedicato a tutti i sacerdoti che si possono permettere di pronunciare “Dio” con la “D” maiuscola. Fate qualcosa, se potete.

8 commenti

Archiviato in Glass Onion, Lady Madonna, Taxman

Uno straccio di laicità

Perché non se ne può più di avere una chiesa di Stato in uno Stato che dovrebbe essere laico.

Aderite, diffondete, copiate, indossate.
Ma prima, cliccate sull’immagine.

2 commenti

Archiviato in Lady Madonna, Taxman, Things We Said Today

Christ Is Now

Carissima/o,
forse fino ad oggi non hai saputo che Gesù ti ama e che ha in serbo per te un’enorme quantità di doni: la vita in abbondanza, la guarigione da ogni malattia, la libertà da ogni schiavitù, la prosperità economica, la serenità personale e familiare, la gioia, e soprattutto la Vita Eterna; e tutto assolutamente gratis!

(Tratto da un volantino per fare conoscere un gruppo di preghiera, trovato in una cabina telefonica a Lacona, Isola d’Elba)

12 commenti

Archiviato in Lady Madonna

Sogno o son mesto? Onirismi cristologici: il post che non volevo pubblicare

Ho sempre avuto un problema con Gesù. Non un problema personale, ci sarebbero dei problemi ontologici riguardo a questo (dal mio punto di vista), ma un problema di immagine. Niente a che fare con il fashion (se c’è qualcosa che non passa di moda…): parlo proprio di iconicità. L’immagine di Gesù Cristo mi ha sempre fatto paura. Ma dico proprio paura. A differenza di altri traumi, però, so perfettamente da dove viene fuori questa fobia, che si è attenuata solo di recente: dal cinema. O meglio, dal Cinema e dal quasi-cinema-televisione. Due film mi hanno segnato, a questo proposito. Il primo è Carrie, lo sguardo di Satana, capolavoro di Brian de Palma, uno dei film più angoscianti di sempre: la povera Carrie viene rinchiusa dalla madre in uno stanzino, per pregare ed espiare i suoi peccati, al cospetto di un enorme e sanguinolento crocifisso, che la guarda e, soprattutto, ci guarda. Il secondo è Gesù di Nazareth, di Zeffirelli, che mi ha fatto allontanare sin da piccino dalla Chiesa ufficiale, anche grazie ad altri accadimenti. Nel “film” di Zeffirelli, se non l’avete visto, Gesù ha le fattezze di Robert Powell: capello lungo, carnagione slavata e due occhioni blu spiritati fanno del Gesù di Zeffirelli un’icona, qualcosa che rappresenta Cristo come siamo abituati a vederlo, ma senza alcuna pretesa di veridicità somatica, tanto per dirne una. Robert Powell fa miracoli, sgrana gli occhioni, levita, muore e risorge in maniera molto più simile ad un santone che a Gesù. Per di più il libro di religione delle elementari riproduceva sanguinolenti fotogrammi della passione secondo Zeffirelli, spaventando a morte noi poveri piccini. In questo modo la figura di Gesù mi ha iniziato a terrorizzare più del baubau, non riuscivo ad andare nelle chiese, mi sentivo a disagio.
Ultimamente, soprattutto grazie alla visione di un altro film, che ritengo di gran lunga il migliore sull’argomento (e non solo), il mio rapporto con l’immagine di Gesù è migliorato. Tant’è che porto sempre le persone che non conoscono Bologna a vedere una delle opera d’arte più belle che abbia visto in vita mia: il “Compianto sul Cristo morto” di Niccolò dell’Arca. Ma l’altroieri qualcosa è cambiato, a causa di un sogno tremendo.

Davanti a me un cabinotto, piccolo, con una porta pesante e un vetro attraverso il quale posso vedere qualcosa di simile ad una sedia. Vicino a me, Gesù, tremante e terrorizzato, debole e molle come si vede nelle deposizioni o nelle pietà. E io gli facevo coraggio, come ad un amico. Perché stavo accompagnando Gesù, a mio malincuore, sulla sedia elettrica. Mi sono svegliato, come potete immaginarvi, sconvolto e stordito. E non mi sto chiedendo perché abbia sognato qualcosa che farebbe comodo a qualche tremendo illustratore moderno, in cerca di ispirazione per rappresentazioni sacre (a questo proposito, tanto salto di palo in frasca di continuo: la sezione “arte sacra contemporanea” dei Musei Vaticani è quanto di più orribile abbia mai visto in vita mia.)
Potrebbe essere il momento giusto per una svolta mistica? Il mio psichiatra non è decisamente dello stesso parere.

13 commenti

Archiviato in I Me Mine, Lady Madonna

Jesus

Qualcuno ne ha già parlato. The Passion of the Christ, che dovrebbe uscire in Italia il sette aprile, è annunciato come uno degli eventi cinematografici della stagione. Come succede ormai di consueto da qualche anno a questa parte, il lancio di un film ha anche un buon supporto web: in parole povere, un sito.
Oggi, dopo avere goduto del bellissimo sito di Big Fish, sono andato a vedere quello dell’ultimo film di Mel Gibson, che tanto ha già fatto discutere (e quando mai). E mi sono trovato di fronte ad uno spettacolo incredibile. L’animazione che apre il sito, con tanto di rombo di tuono e croci in controluce, avrebbe dovuto mettermi sull’attenti. Ma io, curioso come una scimmia, sono andato avanti. D’ora in poi non potrò segnalare tutti i link, in quanto il sito è tutto in flash (ah, la leggerezza).

Nella sezione media c’è un messaggio video di Mad Max in persona, che si conclude con un consiglio “non state qui troppo a lungo”. E io niente. Continuo. Nella stessa sezione, cliccando su “soundtrack”, si scopre che di colonne sonore ce ne sono due. La prima è quella del film, leggera, delicata e minimale, come forse state sentendo. Ma poi, ed ecco la genialata, ce n’è un’altra, curata da Mel medesimo. Sapete, a volte uno cura delle compilation, e ce chi ne consiglia di belle, magari ispirate ad un amore perduto, o ad una giornata di pioggia. Il regista, invece, ha visto la luce, e la sua ispirazione è divina. Chissà Elvis come l’ha presa. Ma tanto, secondo alcuni, lui siede alla destra del padre.
La sezione più forte è quella chiamata spread the word, “diffondi il verbo”. La traduzione non è maliziosa, semmai biblica. Mentre la traduzione che faccio qua sotto di questo è letterale: “Grazie per il tuo aiuto per diffondere il verbo! Questo sito è pieno di materiale che puoi scaricare per poi stamparlo e distribuirlo. Insieme possiamo massimizzare l’impatto della Passione del Cristo!”. Quindi abbiamo la grafica per le passion-e-mail, volantini, modelli per fax, ma soprattutto la liberatoria per fare sì che il proprio figlio veda, accompagnato dai genitori, il film (vietato ai minori per scene violente). C’è ovviamente anche la possibilità di scaricare lo screensaver, che fa quasi rimpiangere i ritratti di Gesù che a seconda dell’angolo mostrano il volto “vero” o la Sindone.

Il merchandising non si ferma qua, ma continua (e il sito si chiama Passion Material, cioè “Materiale da/della Passione”). Si possono avere gratis le cartoline del film, i poster, gli adesivi, ma soprattutto i door hanger, cosi di cartone da appendere alla porta. Io che sono malizioso, penso al fatto che essi vadano esattamente a coprire il buco della serratura. Altra funzione, se non quella di limitare il voyeurismo, non la trovo. Ma il sito centrale del merchandising si chiama Share the Passion of the Christ, cioè “condividi la passione del Cristo”. E come farlo per bene, se non comprandosi un bel pendaglio a forma di chiodo da crocifissione? A seconda dei gusti è disponibile in due misure, immagino entrambe approvate dall’Associazione Teologica Amici Cristo.

Legato al tutto c’è il sito My Life After, che gioca in punta di fioretto tra il “dopo” inteso come “aldilà” e come “dopo che io, Mel Gibson, ho fatto il film”. Preghiere, sofferenza, attacchi e lodi al regista, il tutto su toni azzurrini.

Ah, se volete scrivere a Mel, fatelo. Io non me la sento. Non essendo credente, le mie opinioni sul sito potrebbero essere male interpretate.

P. S. Ringrazio per la stesura del post il mio amico Mavco Pisellonio.

Update: qui trovate un’utile guida inglese-aramaico (grazie ad Alice).

6 commenti

Archiviato in Act Naturally, Lady Madonna