Archivi del mese: maggio 2012

Una leggera corrispondenza

Dopo le sciocchezze fini a se stesse, riprendiamo l’antica usanza di fare del blog un luogo di autopromozione.
Inaugura domani allo Spazio Meme di Carpi Una leggera corrispondenza. Si tratta di una mostra che unisce le foto di Giuseppe De Mattia, detto Peppino, e i miei testi. Non solo: come già è successo per alcuni dei miei racconti, a mettere la musica su queste coppie di oggetti c’è Egle Sommacal, i cui brani saranno ascoltabili attraverso un lettore mp3 e delle cuffie.

Qui trovate tutte le informazioni, ma dopo il salto potete leggere un’intervista fatta a me e Giuseppe dalla curatrice Francesca Pergreffi e un intervento critico di Pier Francesco Frillici sulla mostra. Se non riuscite a passare domani alle 19, sappiate che la mostra rimane allestita almeno per un mese.

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Ricordati che devi morire – 3

Ora l’avete capito che state peccando e di brutto? Penso di sì. Quindi stringetevi il cilicio che questa è l’ultima parte del post che vi permette di ravvedervi con il solo costo della vostra connessione Internet. Ecco ciò che c’è scritto sul resto del volantino trovato nella chiesa di Gubbio.

Il titolo della sezione è “Doveri verso me stesso”, perché non di solo prossimo vive il cristiano.

Mi chiedo, davanti al Signore, che cosa vuole da me, qual’è [sic] la mia vocazione?

Insomma, si può indirizzare al cielo la domanda “Ma che vuoi da me?”, pureché formulata in tono rispettoso. Utile anche per l’orientamento professionale, o vocazione.
Si prosegue raccomandando la preghiera e la partecipazione alla vita parrocchiale, ma la placidità di acque ben conosciute viene smossa all’improvviso da una serie di domande dirette e accusatorie, che rafforzano l’idea che il volantino sia una traccia per un’interrogatorio, più che altro.

Conservo puro il mio cuore e il mio corpo? Coltivo pensieri e desideri non limpidi? Do scandalo con i miei comportamenti? Mi permetto letture, spettacoli televisivi e divertimenti scandalosi?

Ah, la cara vecchia Chiesa 1.0, immortalata in innumerevoli film anni ’50! I pensieri torbidi, i desideri non limpidi (“Desidero una macchina, ma quale?”), i comportamenti, libri, programmi e divertimenti scandalosi. Non vi dà quel bel senso confortevole di vecchio? Ma i vizi capitali sono tanti, e infatti…

Esagero nel mangiare, nel bere, nel fumo? Faccio uso di droghe? Pratico il giuoco d’azzardo, le scommesse?

Come la prova del carbonio-14, quella splendida “u” di “giuoco” permette di attribuire un’età al redattore del testo senza doverlo segare a metà per contare gli anelli. Da notare che si può bere e fumare, ma non troppo e che droga e gioco d’azzardo sono messi insieme, coerentemente con diversi studi psichiatrici che dimostrano una correlazione tra queste attività che portano a dipendenza.
No, le hanno messe insieme perché “so’ccosebbrutte” e lo spazio sta per finire. La prossima, infatti, è l’ultima serie di domande.

Come cittadino cristiano compio i doveri politici e sociali? Pago le tasse? Rispetto l’ambiente? Cos’altro la mia coscienza mi rimprovera?

La prima domanda andrebbe riformulata in “voto quello là?”. Ottimo il richiamo alla lotta all’evasione fiscale e l’accenno ecologico. Completamente privo di gusto, però, l’ultimo quesito: non viene anche a voi da leggerlo come “eccetera eccetera”?
Il volantino si conclude con le ultime istruzioni.

Dopo la CONFESSIONE sincera e completa delle mancanze, soprattutto gravi, il sacerdote suggerisce opportuni consigli per una vita cristiana più viva e coerente. Invita quindi, come “penitenza” a recitare qualche preghiera o a compiere un gesto penitenziale o di carità.
La Confessione termina con la recita dell’Atto di dolore [riportato comodamente in coda al volantino, ndr] e con l’Assoluzione dei peccati, che il sacerdote imparte in nome di Dio e della Chiesa.

Tutto bene, quindi. Puoi saltare il punto “FAQ”, perché non c’è, o forse erano le domande di prima, chissà. Se hai seguito tutto dall’inizio, sei salvo. Ma ricordati che, comunque, devi morire. Segnatelo.

fine

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Ricordati che devi morire – 2

Sono giorni cupi, care lettrici e cari lettori. Ma c’è un’entità, lassù, pronta a darvi forza: non senza prima avervi strigliato, però. Facile avere amore, compassione, letizia come se fossero gratis: il peccato (nel quale sicuramente vivete), è la carta “Andate in prigione senza passare dal via”. Ecco un volantino, trovato in una chiesa di Gubbio, che, fin dal titolo “Voglio confessarmi bene!”, vi potrebbe indicare la retta via.

Si comincia subito con quella che pare una citazione, senza fonte, probabilmente attribuibile al santo a cui la parrocchia è intitolata: “Chi commette il peccato è schiavo del peccato. Solo la verità rende liberi”, seguito da un’invocazione a Gesù e in un’immediata ammissione di colpa, che recita “Perdonami, Signore, ho molto peccato!”. No? Sicuri? Voltiamo pagina.

In alto il titolo “ESAME DI COSCIENZA” (e torna l’uso spasmodico di grassetti della mail di cui abbiamo già parlato) e poi tre sezioni, con ognuna una serie di domande. Sfortunatamente manca il quadratino Sì/No per la risposta e, ve lo anticipo, alla fine non ci sono i profili corrispondenti ai punteggi del test. Ah, non è un test?

1° – “AMERAI IL SIGNORE TUO DIO CON TUTTO IL CUORE”
Sono cristiano nella vita di tutti i giorni o solo… all’anagrafe?

Immagino le risatine dei Cristian, Christian e Cristiana mentre leggono queste parole. E il panico che prende l’impiegato dell’anagrafe quando si rende conto che, in ventisette anni di onorato servizio, non ha mai chiesto l’orientamento religioso del/la neonato/a.

La mia FEDE è genuina ed operosa o solo… di facciata? Sono superstizioso, credo alla magia, ai sortilegi? Frequento cartomanti o indovini? E l’oroscopo?

In un tripudio di maiuscole e puntini, chi scrive bacchetta subito l’italiano-in-quanto-tale, che getterà via il cornetto rosso e passerà sotto scale di proposito, incrociando gatti neri appositamente comprati sottobanco. Certo, c’è sempre il problema di credere in uno che è resuscitato, ha guarito persone, trasformato elementi e predetto praticamente tutto quello che gli sarebbe successo. Per non parlare del significato di “frequentare un oroscopo”: uscire a cena con Paolo Fox o giocare a burraco con Branko, quindi, sono azioni peccaminose?

Prego solo quando ho bisogno di grazie oppure sempre, anche quando le mie cose (salute, affari…) vanno storte?

L’estensore del volantino sfida apertamente la logica, oppure ribalta il senso del concetto di “grazia”: vi immaginate un ex-voto per avere ricevuto un bel malanno? Siamo dalle parti della “messa contro” di fantozziana memoria…

Parlo male della Religione, della Chiesa, del Papa?

Dicono più queste domande che mille pamphlet sull’autoritarismo ecclesiastico. Santa Stasi.

Per me contano di PIU’ [sic] il denaro, il benessere materiale, la carriera, il successo, i divertimenti oppure DIO e la Salvezza Eterna?

Un temibile esempio di domanda-trabocchetto, eh? Ma è niente in confronto a quella che apre la seconda sezione, intitolata (tutto maiuscolo e grassetto) “Amatevi da fratelli come io vi ho amati”.

Il Vangelo insegna che non si può amare Dio se non si ama anche il prossimo. Ne sono convinto?

Eh? Pensaci bene.

Come fidanzato/a mi preparo seriamente al matrimonio pregando insieme e vivendo la castità come educazione del cuore all’amore vero e sincero?

La prova che la Chiesa non ha ancora capito che la castità non ha a che fare con il cuore. Principianti.
Seguono domande che tendono a indagare sulle preghiere genitori-figli, sulla fedeltà coniugale, l’amore per il prossimo e un’interessante e nota forma di applicazione dei principi cristiani sul lavoro. Ma poi, irrompe l’argomento che aspettavate.

Ho rispettato la vita altrui? Ho procurato o consigliato l’aborto?

Ecco, questo “consigliare l’aborto” mi lascia perplesso. Come se due amiche si incontrassero e una svelasse di essere incinta. “Che mi consigli?” “Sai che ti consiglio? Un bell’aborto.” “Ehi, ottimo consiglio, grazie, vado.”
Ma l’ultima delle domande di questa seconda sezione è bellissima.

Guido l’auto con prudenza e in rispetto della vita mia o altrui?

SanteRuote.

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Ricordati che devi morire – 1

Il momento è duro per tutti, ma da sempre, nella storia dell’umanità, le religioni hanno dato speranza alle persone preoccupate e disperate. Il Cristianesimo, in particolare, con la figura di Gesù propone un Salvatore amorevole e pieno di compassione, così diverso dal Dio dell’Antico Testamento.
Ma in effetti volete mettere le guance da schiaffeggiare e i prossimi da amare con quei bei momenti crudeli, vendicativi e apocalittici, pieni di effetti speciali e con personaggi che paiono scritti attorno ad attoroni dell’Hollywood che fu? I tempi di crisi ripropongono esempi di comunicazione basati sul Peccato, l’Apocalisse e (forse) una Redenzione.

Qualche settimana fa, per esempio, mi è arrivata una mail che aveva come titolo: “Chiedo il ROSARIO tutto l’anno per proteggervi dal maligno“. Un uso variopinto di maiuscole e sottolineature del carattere che sarà una costante nella mail: la lettera prosegue così (sic, copio e incollo).

In tutte le apparizioni la Santissima Vergine Maria chiede la recitazione quotidiana del Santo Rosario perché l’influsso del demonio è continuo mentre la PROTEZIONE della preghiera si ESAURISCE.

Insomma, protezione permanente contro il maligno. Bisogna ricaricarsi a botte di rosario. Quando? Come? La posologia!

Come insegnava Padre Pio è necessario recitarlo tre volte  al giorno (8-15-20) per tutta la vita per conquistare e conservare  il dominio delle facoltà e la salute dell’anima. Diversamente, attraverso la GOLA, il SENSO e l’INTELLETTO satana ti trascina nel peccato fino alla demenza per infliggere gradi di morte al creato (malattie, calamità, incidenti) ed estendere il suo dominio di morte mentre tu deformi l’anima e rischia la DANNAZIONE ETERNA.

Bang! La cartuccia “Padre Pio” è stata sparata (ve lo immaginate come uno dei tre proiettili della pistola di Eddy Valiant in Roger Rabbit?), e dà orari precisi. Successivamente, l’illuminato mittente ci fa capire che digiunare, sentire (qualsiasi cosa) e pensare sono azioni dannose che portano allo sconquasso. Mi chiedo solo se la “s” di Satana sia minuscola in segno di scherno al Principe delle Tenebre. Ci si rifà comunque con quel maiuscolo grassetto finale, che pare scolpito nel marmo.

La parte successiva dell’e-mail cambia improvvisamente tono, e si fa quasi manualistica, definitoria e normativa.

Se hai un buon prete ti dirà di andare a messa ogni domenica, rispettare i comandamenti, confessarti una volta al mese, ricevere l’eucaristia e recitare, ogni giorno della vita, il SANTO ROSARIO. Diversamente prega per lui (liberarlo dall’influsso del demonio) e cercane un altro.

Fino al gran finale (che, ripeto, copio così com’è scritto):

+ Preghi + Grazie ricevi

Una specie di raccolta punti: slogan splendido.
Tuttavia la mail ha una sorta di post scriptum intitolato “Passaparola” (scritto in grassetto corsivo corpo 16, ma che ve lo dico a fare, avete inteso). Eccolo.

1) Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II sono stati uccisi da Benedetto XVI

Ullallà!

2) L’ex premier S. Berlusconi, G. Bush e la CIA sono satanisti: invocano il demonio per trascinare persone e categorie di persone a credere, pensare, desiderare e fare quello che è più comodo ai loro interessi e dominare il mondo economico, politico, scientifico e militare.

Potrebbe essere un’ottima spiegazione: più credibile delle loro…

3) La democrazia è arrivata alla FINE. La mente non genera intuizioni, pensieri e ragionamenti ma li ricevono dall’anima sotto l’influsso dello spirito. Chi invoca il demonio domina le facoltà dei peccatori e fa quello che vuole: vince le elezioni o fa salire e scendere chi vuole

Li ricevono chi? Il percorso è quindi spirito-anima-mente-intuizioni, pensieri, ragionamenti?

4) Il crollo dell’economia mondiale è legato al crollo del satanismo e sarà irreversibile. Arriveranno caos, fame e guerre. I conflitti che seguiranno porteranno alla terza guerra mondiale (Cina). Le basi militari Americane  attireranno un diluvio di fuoco sull’Europa. Parigi andrà in fiamme e della Città del Palladio non resterà pietra su pietra. Solo chi reciterà ogni giorno il Santo Rosario riuscirà ad affrontare le cose che verranno.

E qui la logica va a farsi benedire (o maledire?). I due crolli sono in relazione diretta o inversa? La terza guerra mondiale è la Cina, o ci hai già detto come va a finire? E soprattutto, perché prendersela con Vicenza?
Comunque, ricordate: 8, 15, 20. Tre volte al dì e passa la paura.
Rosario: leggere attentamente le avvertenze?

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Gente che suona divinamente

Non è per sfiducia, ma se dovessi dare sempre ascolto a tutti quelli che mi dicono “Devi ascoltare/vedere/sentire la band X: è la cosa più incredibile del cosmo“, non avrei neanche tempo per mangiare. Come però feci per Springsteen, riconosco in questa sede che tutti quelli che mi hanno detto cose magnifiche dei Wilco dal vivo, avevano ragione da vendere.
Cliccando sull’immagine qua sopra potete leggere perché ho dato quattro stelle e mezzo su cinque nella recensione scritta per Jam di questo mese sul concerto tenuto dalla band di Tweedy all’Estragon ormai due mesi fa.

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Umbria, Texas

Quando, nel pomeriggio di un paio di giorni fa, ho scattato una foto (che campeggia, un po’ modificata, anche lassù), ho pensato subito al titolo che le avrei dato se l’avessi pubblicata su Flickr. Mi trovavo in un agriturismo dell’Umbria settentrionale, dove il giorno prima mi era stato servito del fegato d’agnello: appena ho visto il teschio appoggiato a un palo, a qualche metro dal luogo dove alloggiavo, ho pensato che doveva essere per forza la testa dello stesso animale che mi era stato servito nella cena precedente. Ovviamente non poteva essere così, ma ci ho fantasticato su per un po’, non senza provare di disagio .

Non sapevo però che, qualche ora dopo avere scattato quella foto, avrei riprovato quella sensazione.
La proprietaria dell’agriturismo parlava alle persone sedute a un tavolo vicino dei borghi da visitare nei dintorni. Nominò un paesino poco distante, spiegando come fosse passato alle cronache di recente non tanto per la sua indiscussa bellezza, quanto per un episodio di cronaca nera. La signora ha raccontato che un uomo, psichicamente instabile, aveva ucciso a coltellate il fratello sotto gli occhi della madre. Arrestato, era morto d’infarto in carcere il giorno dopo.
La donna ha concluso il racconto nel silenzio. Si è presa poi le mani una nell’altra e ha detto “Giustizia è fatta”.
Appunto: Umbria, Texas.

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