Il riposo del guerriero

Torno, dopo due settimane, per comunicare una grande verità, riassumibile in tre parole: si-può-fare.
Certo, non è facile. Bisogna insistere, non arrendersi e mai pensare di gettare le armi. Suderete, sentirete i vostri denti stridere e vi sveglierete d’improvviso la notte. Per non parlare dei contatti diretti obbligatori al fine di perseguire il difficile scopo.

Una decina di e-mail, in replica a messaggi scritti automaticamente da un uomo o umanamente da un robot, ancora non so. Le telefonate a pagamento, in cui l’elenco dei costi costa perché lento, lentissimo, letto con accuratezza, dando il giusto valore (diversi centesimi) a ogni parola. E costano i “seleziona uno se vuoi…”, per non parlare degli infiniti “al momento i nostri operatori sono tutti occupati”, una litania che si è conclusa una prima volta con l’invito a mandare una mail e la seconda con una sorta di “ritenta, sarai più fortunato”, che non sentivo dai tempi dei concorsi sotto la linguetta delle lattine.

Ci vogliono fegato, costanza, coraggio, testardaggine. Ma si-può-fare.
Torno, dopo due settimane, per comunicarvi che sono riuscito ad avere un rimborso da una società di coupon.
Ora vado a riposarmi.

2 commenti

Archiviato in I Am The Walrus, I Me Mine

2 risposte a “Il riposo del guerriero

  1. sole 2 settimane, eh! io sono riuscita a farmi rimborsare un biglietto da ryanair. sai quanto ci ho messo? 5 mesi.

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