Decontextualising is not a crime: parole sparse di un fine settimana natalizio a nordest

22.12.06
“Questo pelinkovec ha un gusto internazionale.”

23.12.06
“In fondo fare i dj adesso non è così difficile: non devi mica usare i dischi. È un po’ la stessa differenza che c’è tra la fotografia analogica e quella digitale.”

24.12.06
“Basta, il prossimo anno non festeggio più il Natale, non mangio, niente.”

25.12.06
“Io le ragazze slovene le brucerei. Entrano nel mio negozio e non salutano e parlano tra loro in sloveno.”

26.12.06
“D’un tratto, come si dice, tra il rusco e il brusco.

6 commenti

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6 risposte a “Decontextualising is not a crime: parole sparse di un fine settimana natalizio a nordest

  1. utente anonimo

    sentita con le mie orecchie: a natale il mattoncino rosso di Bologna con cui fanno le case adesso mi fa ribrezzo.
    jub

  2. Ma non era il Lusco? o mi sbaglio?

  3. Fra Rusco e Brusco, credo che fare il dj sia una cosa mica facile.
    Anche solo per resistere a tutto quel casino, ci vuole tempra.

    Quanto al Natale, credo che dal prossimo anno ricomincerò a fare l’albero. E’ dalle piccole cose, a volte, che si ricomincia a ritrovare se stessi.

    Auguri!

  4. Auguri per stanotte, tra il fischio e il fiasco.

  5. auguri a tutti, buon anno. dai, che il natale ce lo siamo sfangati anche questa volta.

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