MeDCna per l’anima

Come reazione alle varie ipotesi di una rinascita democristiana ho avuto una specie di dolore intenso, che però, poco dopo, ha lasciato spazio ad una strana e impalpabile sensazione di calore.
Ho tentato di capire che cosa fosse, razionalizzandola, cercando di circoscriverla, ma ho compreso tutto d’un tratto che cosa fosse.
In questo momento tremendo, in cui noi giovani adulti, nati verso la fine degli anni settanta, non abbiamo lavoro, o se ce l’abbiamo è precario, non abbiamo certezze, non abbiamo punti di riferimento né politici, né culturali, né sociali, una sola cosa ci può salvare: la Democrazia cristiana. Ma sì, vi ricordate? Eravamo piccoli, tutto sembrava meraviglioso, avevamo i giochi di società e le partite a pallone nel cortile sotto casa, e il telegiornale parlava di Pentapartito, e noi imparavamo che penta voleva dire cinque in greco, come Canale 5, e lo sapevamo dire anche in spagnolo e francese, cinque, cinq, la cinco!
E c’era la diccì, o di ci, o DC, e nessuno sapeva perché: c’era e basta, da sempre, e ci sarebbe sempre stata, immobile, paludata, l’immagine della politica sulla quale adagiarsi, o il simulacro del bersaglio di infinite crudeli battutine, l’imitazione di De Mita, facilissima da fare, bastava nasalizzare tutti suoni, e Andreotti e la sua gobba, e Fanfani è un nano. Il CAF, unico caso al mondo, credo, di sigla che unisce il nome di tre politici, ovviamente se escludiamo gli Abba, che però erano in quattro.
E poi Craxi, il benessere, la forma di edonismo meidinitali importato dagli Stati Uniti, David Hasselhoff ospite al Drive In, Arnold (alto quanto Fanfani, ah ah) ospite al Drive In, Piersilvio Berlusconi ospite al Drive In. Le tette, il grande centro, la destra e la sinistra, la falce e martello, lo scudo crociato, il garofano, il culo di Tinì Cansino, il sole che sorge, l’edera, il plì, Donat Cattin, che qualcuno pronunciava alla francese, qualcuno all’italiana, metallari da una parte, paninari dall’altra, Goria e Andreatta, Longo e Martelli. Tutti dicevano che tutti rubavano, sfiorando l’autodenuncia. Chi non rubava, prima o poi, era costretto ad adeguarsi, e chi parlava, parlava, ma non aveva le prove, e dopo un po’ smetteva. Ma grazie alle linee essenziali ed eleganti dettate nel dopoguerra, ancora attualissime, mai demodè, tutto il mondo era chiaro e semplice.
Facile, chiaro, limpido, Recoaro? Fiuggi e la sua svolta erano lontano, qualcuno chiamava l’emmeesseì “mis” e io non capivo perché, ma sapevo che quelli erano fascisti, senza ma e senza post, e io vivevo in un capoluogo di provincia democristiano, e il padre del mio compagno di banco era democristiano, e il nonno del mio compagno di banco era democristiano e bestemmiava, proprio come i miei vicini, democristiani, che andavano a messa, ma bestemmiavano prima o dopo, mai durante. Tutti abitanti di un paese democristiano, un paese che democristiano sarebbe sempre stato, qualunque cosa fosse successa.
Rivoglio la DC, mi dà sicurezza: una madeleine enorme nella quale vivere, protetti e al caldo, facendo opposizione rigorosamente dall’interno e mangiandone un pezzettino, di tanto in tanto, ma solo per pura golosità.

10 commenti

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10 risposte a “MeDCna per l’anima

  1. Basta trovare qualcuno che ti musichi il post et voilà, i nuovi Offlaga Disco Pax!😉

  2. Da qualche parte ho un file .jpg di una foto che feci a roma 5-6 anni fa, la foto di un muro con su una scritta: “Craxi torna”.

    Francesco, tranquillo, non c’è bisogno di chiederlo questo ritorno, basta aspettare.

  3. la dicci non se ne è mai andata, prova a pensarci bene_manipulite ha colpito solo i poveretti, i pesci deboli, quelli ormai che galleggiavano in cerca d’aria_gli squali sono rimasti tranquilli, pronti ad attaccarsi alle nuove boe di potere_ci sono ancora tutti, oggi come ieri_pensaci_demita? presente! lamalfa? presente? bobocraxi? presente? e via di seguito_si sono creati piccoli partitucoli clonando la dc dicendoci: hanno fatto morire ingiustamente un partito, noi ve lo riportiamo_e allora uno si prende lo scudo crociato, l’altro il nome, l’altro ancora la croce_si son spartiti le icone, quelle che il popolo riconosceva e che rivota, perchè non ci ha capito molto di mani pulite e poi si dice in giro che i giudici si sian comportati male e che abbiano messo in galera solo degli innocenti_ma i soldini rubati dove minchia son spariti?_la dici è sicurezza, opulenza e tranquillità, pensa per noi e decide per noi_cosa vogliamo di più?_una tesserina e una leccata di culo e magari un lavoro ci scappa pure fuori_

  4. rubavano (rubano) per il nostro bene, chetticredi? mica era gratis la nomea di quinta o sesta potenza

  5. un post tragicamente bello

  6. trovato per caso. dovrò tornare…peccato esserci capitata alle tre di notte con un masso sul cervello…sarà così difficile ricordarmi di linkarti!
    attacco un post-it in fronte al neurone più diligente…

  7. Dei veri Signori, erano i dicci, al confronto. Davvero dei galantuomini.
    Nessuno di noi avrebbe pensato, allora, che la fine della DC sarebbe stato anche l’inizio della nostra fine, infine.
    Che adesso non possiamo più scappare nemmeno in Finlandia.

  8. c’erano disegni&caviglia, e non era poco.

  9. utente anonimo

    VIVA LA D.C.

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