Era m-e-g lio morire da piccoli…

Era un po’ che non riuscivo a trovare in rete un sito personale di una celebrità che mi stimolasse. Grazie al prode Labranca, sono entrato in contatto col magico mondo di Meg. Come chi è Meg? Narra la leggenda che abbia dato anni fa un passaggio in macchina a Luca “‘O Zulù” Persico, combattente cantate (o viceversa) dei 99 Posse e gli abbia scassato le palle finché lui non ha ceduto e ha detto “E vabbuò, puoi cantare con noi”. Ovviamente adesso Meg è uscita con il suo bel disco da solista e ha il suo bel sito in flash, tutto sui toni pastello, disegnini e scritte-a-mano. Bello da vedere, fa molto molto fine. Ma i contenuti?

La prima sezione si chiama multiformis, che è il nome dell’etichetta di Meg (poteva lei esimersi dal fondare un’etichetta discografica? No, ti pare). Ma come è venuto fuori questo nome così aulico e altisonante? Facile, guardando dentro di sè e passando in rassegna una “discreta infinità” (sic, ma sarebbe da dire “sigh”) di parole chiave. Poi, l’illuminazione, ovviamente di stampo letterario: “leggendo “Memorie di Adriano” di quel genio di Marguerite Yourcenar, al secondo capitolo sono stata percorsa da un brivido. Il titolo recitava: “Varius multiplex multiformis”.Tre parole speculari che andavano a descrivere la natura del protagonista.” Tre parole speculari? Ma che accidenti vuol dire? Inizio a capire che Meg probabilmente usa delle parole completamente a caso. Non solo nei testi delle sue canzoni, intendo.

Ma andiamo avanti nelle sinuose ramificazioni del sito di Meg, e scopriamo la sezione feticci, ovvero le piccole ossessioni di Meg. La prima è data dalle cartoline d’epoca, commentate incredibilmente da un “È dolce la malinconia dei tempi andati”. E io che pensavo a una nota tipo “Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scurdammuce ‘o passate, simm’e Napule, paisà”. Sorprendente, questa Meg. Soprattutto quando ammette (testuale): “Sono una grande fan di Dante Alighieri”, per giustificare il fatto che si porta sempre in tasca un’edizione della Commedia. Spero solo che non lo venga a sapere qualcuno degli Ultras Boccaccio, o qualche appartenente alla Fossa del Manzoni. Ma la poliedrica Meg coltiva il sacro fuoco della cinefilia dentro di sè: “Hitch, per gli amici, lo considero uno di famiglia”. E aggiunge: “Sono rimasta affascinata dai colori dei suoi film”. Come non ricordare il rosso di Psycho? Continua: “…dal suo amore feticista per i dettagli e i tagli (delle immagini!)”. Brava, Meg: adesso parlami di Antonioni e dell’incomunicabbilità.

Continuiamo, perché ci piace farci del male. Una foto con un portamonete a forma di porcellino è commentato così: “Ho una vera e propria mania per i borsellini portamonete di questo tipo. Forse perché mi aiutano a sdrammatizzare il potere subdolo dei soldi”. Eh già, Meg, immagino come ti abbiano subdolamente pagata per lo showcase di MTV che farai prossimamente. Fanno sempre così: quando meno te l’aspetti infilano una mano nel borcellino e ti ci mettono i soldi. Meg, ti ricordi? “ma ’sta storia adda fernì vogl’ò salario garantit’”. La storia è finita, Meg. Anche se un impiego qui potrebbe darti altrettante soddisfazioni.

37 commenti

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37 risposte a “Era m-e-g lio morire da piccoli…

  1. E pensare che leggendo Labranca, avrei scommesso un cimelio della mia fighissima casa, sul tuo amore spassionato per la comunistissima meg..!😉

  2. Ecco come dire.
    Unire i termini “meg” e “comunistissima” è operazione ardua.
    Ma dai, ma ditemi che ancora credete nella commistione tra testo della canzone e coscienza del cantante.

  3. il borcellino. i tagli e dettagli. oh my god

  4. beh, kekule, non è tanto un discorso di ancora
    Semplicemente, ci sono cantanti che non dimenticano la loro coscienza ed altri che, invece, date le ultime tracce di sè dietro dietro una barricata, rispuntano canticchiando fra bolle di sapone…

  5. Mi sa che ne ho combinata una delle mie..
    Ti ho lasciato un commento a *Era m-e-g lio morire da piccoli* tra quelli relativi al post precedente, ecco..

    (Te l’ho detto che sono febbricitante.. – E anche un po’ *rinco*, aggiungerei..)

    Pardon moi.

  6. benvenuti nel mondo della musica italiana!

  7. utente anonimo

    ma psycho…. non era in bianco e nero? =:-)

  8. abissi, non te sfugge gniente…

  9. utente anonimo

    Forse ha scambiato il rosso di “Psycho” di Gus Van Sant – “GuZ” per gli amici – con quello di Hitch…
    “sabbbotare sovvvertire”…

  10. Ang

    a dire il vero qui a napoli la cara meg (o mega o come altro cavolo si fa chiamare,tra l’altro nn arriva al metro e 60)nn l’ha mai sopportata nessuno.fin dall’inizio con i 99 se l’e’ tirata manco fosse stata chissachi’,e la fine che ha fatto adesso nn meraviglia,gli stessi 99 da anni erano visti come degli emeriti venduti.l’unico che si salva e’ il rastone,senza il quale meg nn avrebbe portato a termine questo “lavoro”.a sto punto e’ piu’ coerente,a suo modo,gigi d’alessio e la sua ssssspudorata ruffianaggine.saluti!

  11. siete cattivelli. anche se, però, a ben vedere, tutto sommato cioè insomma sì

  12. _in fatto di coerenza pochi musicisti italiani possono dire qualcosa_la coerenza non fa vendere dischi_e dire che i 99 sono venduti mi fa ridere_venduti a chi e cosa?_

  13. Diciamo che Meg non ha solo cantato col combattente cantante. john

  14. La mania dei borsellini la dice lunga. E deve avere omesso quella per le carte di credito. Bel blog comuqnue, ti leggerò spesso!🙂

  15. Di fronte a personaggi così mi vien da pensare che la rivoluzione culturale di Mao non era poi una trovata così balzana.

    Abbracci.

  16. utente anonimo

    u-hu! Hai trovato una degna sostituta di Pelù, insomma…
    (I colori dei film di Hitch, un cult!)

  17. HAHAHAHAHAHAHAHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA….Fufazza:D

  18. questo post è fantastico.
    un peccato per meg, che con i 99 posse faceva un gran bene.

  19. a me se Meg si vende o non si vende non importa un ciuffero. (bellissimo post, comunque)

  20. Un’analisi spietatamente azzeccata.

  21. i cantanti “impegnati” vanno bene quando hai 16 anni, poi si cresce

  22. yoshistune, forse volevi dire che poi si invecchia

  23. si cresce o si invecchia è lo stesso, il risultato è sempre quello: capisci (o dovresti capire) che i robin hood non esistono

  24. Ogni tanto (ma solo ogni tanto) sarebbe il caso di verificare le proprie fonti prima di sparare ad alzo zero.

    Lo dico per voi: perché con le persone che ne sanno un filino di più di voi su come è andata davvero, ci fate davvero una magra figura.

    France’, sai fare di meglio che copiare Labranca e formulare ipotesi fantasiose sui compensi di Meg. Suvvia.

  25. giulia, non capisco a ti riferisci con “voi”. a tutti quelli che hanno commentato? eh, quanto ecumenismo in quel “lo dico per voi”, dai! e poi: non ho copiato labranca, né ho fatto ipotesi sui guadagni di meg. ho solo ipotizzato sull’esistenza del guadagno per l’esibizione per mtv. è ovvio che meg, come tutti, ha il diritto di guadagnarci dalle sue attività. è ovvio, come dice un commento sotto, che nessuno pensa all’identità tra pensiero del cantante e testo della canzone (anche se io non cito mai i testi delle canzoni di meg, ma, ripeto, solo quello che ha scritto sul sito). ma penso anche che, per quanto il buon karl (marx, intendo, non rumenigge) abbia scritto che si può combattere la borghesia dal suo interno, questo può essere (ripeto: può essere) un alibi usato troppe volte. vedi, quello che mi ha “infastidito”, nota le virgolette, è soprattutto il discorso del “borcellino”. insomma, ti becchi i soldi? bene, brava, beata te che sicuramente guadagni più di me. ma non ha senso parlare di “potere subdolo del denaro”, mi sembra ipocrita. infine, giulia, se hai letto il post di labranca, lui parla del disco. io il disco non l’ho ascoltato, quindi non ne parlo (a proposito dell’essere informati prima di esprimersi). semplicemente prendo come fonte il sito di meg (e neanche la sezione che consiglia labranca) e ci scherzo un po’ su.se poi, quando parli di “persone che sanno come sono andate le cose” ti riferisci alle tue conoscenze sulla faccenda, beh, raccontacele, se ti va. in tal caso, fossi tu quella-che-ne-sa, logicamente avrei “fatto una magra figura” con te. addirittura?ma insomma, perché non ci si riesce mai a prendere un pochino meno seriamente? gesù, post come questi sono il mio solito coacervo di ironia di bassa lega. giu’, sai fare di meglio che impuntarti su ‘ste cazzate. intese come le mie, eh, ‘nsiamai che…

  26. ‘N’ every gimmick hungry yob digging gold from rock ‘n’ roll
    Grabs the mike to tell us he’ll die before he’s sold
    But i believe in this-and it’s been tested by research
    That he who fucks nun will later join the church

  27. Il “voi” era chiaramente rivolto a tutti (ne ho viste di cazzate, nei commenti a questo post. Cazzate per giunta sessiste. Dai, ditemi che stavate tutti scherzando.)

    E in aggiunta:
    Abbasta con questa cosa che ogni volta che uno è maligno “stava scherzando”. Prendiamoci la responsabilità delle cose che scriviamo, per favore. Questo nascondersi dietro una presunta ironia è un atteggiamento piuttosto codardo. Come dire, se io non rido vuol dire che sono io che non capisco un cazzo, e non tu che hai scritto un post pieno di insinuazioni non verificate.

  28. cazzate sessiste? ti prego, indicamele, dico davvero. insinuazioni? cioè, stai insinuando che abbia insinuato? oddio, una spirale senza fondo! mi prendo le responsabilità di quello che scrivo, giulia, sia chiaro. vedi, la discussione è cosa buona e giusta, ma, ripeto, il senso didattico dei tuoi ultimi commenti… mica vorrai bacchettarci tutti sulle manine? eh? :)ps. io sono maligno. chiaro? ;P

  29. bdt

    (sì, ho usato le faccine. ‘nsiamai che… – parte seconda)

  30. C’ha raggione Meg, nei film di ‘Hitch’ non c’è solo il Bianco e il Nero, ma anche infiniti toni di Grigio! ; )
    La luogocomunista colpisce ancora…

  31. Francesco, se hai intenzione di proseguire su questi toni sarcastici direi che c’è poco su cui discutere.

    Da te mi aspettavo un minimo di onestà intellettuale, ma vedo che preferisci farmi passare per “maestrina rompicoglioni” solo perché ho fischiato il fallo. Va benissimo.

    Quanto alle cazzate sessiste, sei perfettamente in grado di riconoscerle da solo. Scorri i commenti.

    E con questa chiudo: tu puoi continuare a sventolare la bandierina dell’ironia che, magia delle magie, viene tirata fuori per giustificare qualsiasi cosa, anche dare del kapò a un capo di governo, se serve.

  32. (il kapò non era un capo di governo, Giulia, ma un parlamentare europeo. Per la precisione…)

    Oh, è la prima volta che vedo Francesco usare le faccine!

  33. Salve a tutti.
    se l’argomento interessa, alcune risposte ai punti aperti in questa discussione le potete trovare anche qui.

    http://musica.excite.it/permalink/202697

    E’ una mia intervista a Meg.

    Se invece vi appassiona lo stile narrativo dell’artista, qui c’è il suo spot-blog, redatto per mtv

    http://www.mtv.it/music/eventi/ema/blog.asp

    se poi di tutto ciò non ve ne frega una beata mazza, avete ragione da vendere.

    a presto

    Zoro

  34. utente anonimo

    Mega ha splendide capacità vocali e soprattutto espressive.
    Un talento naturale.
    Il talento da solo non basta, questo è evidente a tutti.

    Criticare la sua “parabola” artistica è un esercizio semplice, leggermente qualunquistico.

    Se parlassimo di Pino Daniele cosa dovremmo dire allora???…

    Vogliamo pescare nelle contraddizioni di Bob Dylan?…o in quelle di John Lennon (il genio…e il motivo per cui ho aperto questo blog…a day in the life….).

    Le posse hanno fatto cose molto belle artisticamente parlando, ma, come recitava uno spot pubblicitario…niente è per sempre.

    saluti e complimenti per il blog.

    Salvatore

  35. utente anonimo

    Ti sbagli:non era un passaggio in macchina, ma col suo motorino,
    eh! già la storia e la storia, poi successe che Zulù si era appena fatto una canna , mentre si trovavano tutti in studio di registrazione:
    a quel punto meg “intono” Noi puffi siam così, noi siamo puffi blu… e poichè stavano tutti fatti, la presero per Somertimes cantata di Billie Holiday e la storia , anzi
    la LEGGENDA INIZIò

  36. utente anonimo

    ma hitch ( è un mio amico di famiglia) non è in bianco e nero?
    Meg ki?
    a Quella dei 99 posse
    perchè è di napoli
    ma non era di Torre Annunziata?
    Marò , ka so asciut tutt’ pazz’

  37. Anonimo

    ma com’è che Labranca scrisse una recensione in cui paragonava il disco di questo fenomeno ( da baraccone)ad un prodotto della ex DDR per quanto fosse una copia ( brutta) di tutta la produzione musicale di Bjork , e poi questa recensione è sparita?
    così come vengono sistematicamente cancellati tutti i commenti contro sui siti musicali

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