Un omino e l’agenda-setting

Questa che vedete è una foto tuttora inedita di Enzo Baldoni, scattata nella periferia di Najaf nel pomeriggio del 19 agosto scorso. Dal 20 agosto non si avevano più notizie di Enzo. Il 24 agosto veniva trasmesso il primo e unico video in cui compariva Enzo. Il 26 agosto la televisione Al-Jazeera ne annunciava l’avvenuta esecuzione.
Si è parlato molto di Enzo nei giorni immediatamente successivi al 26 agosto. Ogni tanto se ne parla ancora. Ma le notizie si accavallano, in un gioco al quale siamo abituati e non facciamo più caso: una scaccia l’altra in un moto perpetuo al quale solo pochi riescono a sfuggire. Quindi, dopo il sequestro e la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, e dopo il sequestro e l’uccisione di Ayad Anwar Wali (praticamente passato sotto silenzio), ci si è dimenticati di una delle tante anomalie del sequestro di Enzo e della sua fine: a differenza di altri corpi, il suo non è mai tornato in Italia. E in pochi continuano a ricordarsene.

Penso sempre di più che la cosa difficile non sia essere ben informati, ma ricordarsi, o non dimenticarsi di ciò che accade o che è accaduto.

9 commenti

Archiviato in Tomorrow Never Knows

9 risposte a “Un omino e l’agenda-setting

  1. Grazie, Francesco.
    un bacio,
    fiordiblog

  2. forse saremo pochi ma buoni.

  3. qualche settimana fa ero a lezione, qui, e si stava facendo una specie di dibattito sulla situazione internazionale. prendo la parola, e a fine intervento la tutor dice “sei italiana?” e, al mio sì, continua dicendo “ma le hanno liberate, poi, le due italiane che hanno rapito?”. e io rispondo che sì, le hanno liberate, ma c’è un reporter che invece è stato ucciso. silenzio generale. la tutor mi guarda con occhio interrogativo, io dico “ma sì, enzo baldoni, l’hanno ucciso tra agosto e settembre”. ancora silenzio. nessuno sapeva niente, di lui. ma tutti sapevano delle due ragazze. e io non lo dico per far polemica, ma talvolta è anche la cattiva informazione, o l’inforazione distorta, a giocare contro. non soltanto la memoria.

  4. qualcuno qui ascolta i nine inch nails?

  5. Grazie Francesco, non bisogna mai smettere di ricordare.
    Roberto

  6. Una cosa che non mi sono mai spiegato è il preché nei commenti degli italiani per Enzo Baldoni c’era pietà, ma in fin dei conti era uno “che se l’era cercata”, mentre Quattrocchi è stato decretato da subito un eroe. Non fraintendetemi, non voglio dare pesi diversi a morti diversi. Ma è una cosa che mi ha fatto riflettere.

  7. Anonimo

    penso ai titoli di “libero” di quel periodo e mi vien ancora più rabbia

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