Il Pelù sullo stomaco – prima parte

Quel simpaticone di Piero Pelù è tra gli artisti firmatari della petizione contro il file sharing. Sono andato a vedere il suo sito, stanco di prenderlo in giro senza sapere molto della vita di questo artista. È ora di finirla di scherzarlo per come canta, anzi, peroa comea canta-a. C’è ben altro materiale. Sentite qua cosa recita la sua biografia.

Venuto al mondo alle sei e mezzo del mattino, in un gelido 10 febbraio 1962, Piero è Acquario ascendente Acquario: segno d’aria totale, intuizioni e idee a getto continuo.

Come il protagonista di Memento...

Intuizioni e idee, ma mica una ogni tanto. No, sempre. Roba come “e allora basta Risiko / molla quei blocchi, / sgonfia il fisico / e apri i tuoi occhi” (da “UDS Uomo della Strada”).

L’etimo del cognome Pelù è sconosciuto, questo gli consente d’ipotizzare origini sarde. Piero non ha mai consultato gli esperti di araldica: “Nella lingua degli Incas il mio cognome significa ‘fiume’. Bella storia: mi piace sapere che sono un fiume”.

Potrebbe fare comunella, che ne so, con altri musicisti come lui: per esempio, lo saprà che Stevie Wonder è una meraviglia e che Sting è pungente? Bella storia, eh? Per non parlare del valore di uno dei co-firmatari dell’appello contro il P2P: er Piotta.

Ribelle in famiglia, nel suo periodo punk aveva adottato i nomi di battaglia Pierotten, anche in onore di Johnny Rotten, e Peter Punk. Suonava con i Mugnions e viveva il punk come una fede.

Anche in onore di Johnny Rotten, certo. Soprattutto in onore delle palle dei suoi genitori, che gli hanno dato natali astrologicamente artistici, come abbiamo visto. Come si è ribellato il nostro Pierpacchen? Vediamo.

Ribelle

Nel 1979 ha vissuto un mese a Parigi: giorno e notte al Beabourg assieme a punk, saltimbanchi e artisti di strada.

Una gita a Parigi, insomma, città in cui immagino che il suo nome d’arte fosse Pierrot. E poi: i saltimbanchi! Gli artisti di strada! Pensare che se questi personaggi incontrati a Parigi avessero avuto più influenza su di lui, a quest’ora starebbe in qualche piazza a giocare con le pallette e non avrebbe inciso versi come “ebenebenebenebeneaaa e malemalemalemaleuaaaa”.

Nonna Tina, scomparsa a 102 anni, vigilava sull’integrità morale di Piero, piombando nella sua stanza quando si appartava con qualche amichetta e criticando ferocemente la frequentazione di Ponte Vecchio e del Banana Moon, fino agli Anni 80 punto di ritrovi del mondo alternativo hippy.

Per fortuna la nonna Tina se n’è andata, se no sarebbe deflagrata, a quest’ora. E per fortuna non ha mai toccato l’integrità artistica del nipote. Come avrebbe reagito a frasi spinte e piene di doppi sensi come: “Prendimi cosi’ con tutti i miei colori / se vuoi tranquillizzati / la spada è sempre qui nel cuore” (da “Prendimi così”)? E poi scusate: mondo alternativo hippy negli anni ’80? Ma che succedeva a Firenze in quel periodo?

L’eroina è stata, per molte generazioni, il nostro Vietnam. E siamo tornati a casa con le ossa rotte. Se serve a qualcosa, ribadisco il mio rifiuto assoluto alle droghe pesanti: state lontani almeno dalle polveri (smog compreso!). Se una pera, come si dice in ‘Trainspotting’, equivale a fare l’amore moltiplicato per cento, io preferisco moltiplicare per cento le volte che faccio l’amore.

Intanto sono contento che anche noi provincialotti possiamo vantarci di avere avuto il nostro Vietnam. Ma notate che anche se l’argomento è drammatico, Piero fa anche le battute, fa. Frizzi e lazzi a getto continuo. Sfiora appena il tema droga, mischiando ecologismo e subdoli richiami alle sostanze sintetiche (che sono in forma di pasticca, il più delle volte). E poi lancia un bel messaggio di amore universale. Ma allora sei proprio hippy, Pieroa. Quindi decisamente anni ’80.

“L’ironia non è sempre evidente nelle mie canzoni, ma è sempre esistita. Affacciandomi all’universo musicale, alla fine degli Anni 70, ho cercato di unire il punk e le mie esperienze personali con l’ironia di Jannacci e di Edoardo Bennato. In Bennato, il faro di un certo periodo storico, la ribellione era diluita nell’ironia e nel sarcasmo; nel punk avveniva il contrario; nella mia vita, in quegli anni, c’era solo ribellione”.

Ce ne siamo accorti dell’ironia, Piero. Come interpretare altrimenti testi come questo? E le invenzioni linguistiche contenute in “Perfetto Difettoso”? Jannacci sarebbe orgoglioso di te. Lo so che non è morto, ma è meglio che non sappia. Per sicurezza.

Anche i libri lo appassionavano. E fra i primi che ha letto, ricorda con amore ‘Le tigri di Mompracem’ di Salgari (“Da quei disegni ho ereditato la passione per i coltelli e le lame”).

Ispirazione dai disegni. Edizione illustrata, immagino. Molto illustrata. Penso a cosa sarebbe successo se avesse letto L’isola del tesoro, o meglio, se ne avesse guardato le illustrazioni. A quest’ora Pierokan sarebbe stato da qualche parte nell’oceano a cercare scrigni nascosti invece di mulinare le mani e di mostrarci il petto villoso.
No, mi sono dimenticato di Pirata. L’ha letto, quindi, il libro di Stevenson. Mamme, attente a quello che fate leggere ai vostri bimbi, che poi si rischia di pagare tutti per i vostri errori.

La sua lettura preferita era l’Atlante: passava ore piacevoli a guardare città, nazioni, continenti. “Ho voluto suonare in una band anche perché era un modo per girare il mondo e fare incontri fantastici. I primi soldi guadagnati con la musica, li ho subito investiti in viaggi”.

L’Atlante. Molte figure rispetto alle parole a differenza, che so, dell’elenco telefonico: coerente nelle letture, Pieratlas. Comunque si può viaggiare anche facendo la hostess. Certo, non sarebbe stato immediato, per Piero, fare l’assistente di volo. Anche il musicista, però…

fine prima parte

18 commenti

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18 risposte a “Il Pelù sullo stomaco – prima parte

  1. ahahhah, un vero spasso! Hai chiamato così il tuo blog per una passione per David Bowie?

  2. L’altro giorno ho letto un post (in un blog che non citerò) dove un tizio si ribellava contro quelli che pensano che ascoltare la musica di Tiziano Ferro sia da sfigati. – Intelletuali stronzi – li chiamava. Una rabbia inaudita.
    Dici che scrivere un post come il tuo su tizianoferro sia come sparare sulla crocerossa, oltre che un plagio a tuo danno?;)

  3. Io da piccola leggevo l’elenco telefonico… è grave?

  4. no, dài, i Litfiba però non li massacrare troppo, eh. dài.ti prego. eh. stai pure ascoltando i morphine quindi in nome dei morphine ti prego, i litfiba no, eh?
    eeeeeeeehoooohohoooooooo
    viva cangaceiro uouououo viva cangaceiro vovovovo

  5. comunque pelù è gay. lo so da fonte certa (la stessa che due anni fa sosteneva che vasco aveva il cancro al fegato e stava morendo per intenderci).

  6. ma mi sa che il nostro (a day… mica pieroa) ha scritto qualcosa su TZN detto anche iron tiziano o addirittura tiziano ferro. O mi ricordo male? Comunque me la sono risa di gusto. Braf. E rido di gusto anche a sentire la famosa frase “Si, adesso fanno cagare… però i primi due album…” Ci ho provato, ma a me i litfiba mi hanno sempre fatto cagare. Bellaa Pieroa.
    FEDEmc

  7. Beh, a me i Litfiba di “17 Re” e zone limitrofe piacciono un casino. Poi perdono “El Diablo” per il suo valore nostalgico (la festa delle medie). Il resto è robaccia da denuncia, dovrebbero affidarsi alla protezione testimoni. Il Pelù solista in particolare è una delle peggio cose che mai abbiano offeso la mia dignità di ascoltatore da quando sono al mondo.Il mio nome è maeipiuoaaa…

  8. i vecchi litfiba. i vecchissimi, eh. ma proprio proprio i primi.eh. il resto al rogo.

  9. fio

    bello certi bambini e bellissimo Isaac hays…🙂

  10. a me piglia alla testa!sotto al cervelletto.

  11. Spero non fosse sarcasmo, perchè se mi si contesta un’affermazione del genere sui Litfiba non so proprio in tutto il mondo per quale altra band potrei sfoggiarla…

  12. fio

    (e qualcuno per favore mi spieghi chi è questa qui sotto, che non ero io)

  13. nihilest: veramente è passione per i beatles. certo, anche bowie mi piace moltissimo. ma a che canzone ti riferisci, scusa?naima: sarà anche sparare sulla croce rossa, ma mi diverto con pochissimo. e poi: plagio in che senso, scusa?latifah: no. tu non fai la cantante.rael: lasciamo perdere i tuoi gusti musicali… ;-Pbenzina: io prima o poi devo fare una chiacchierata con la tua fonte certa. me lo organizzi un incontro?fedemc: yeah.valido: massimalismo! massimalismo! tizio: eh?

  14. fio

    (ora me l’hanno spiegato. era dal mio pc, ma non ero io. va beh.)

  15. utente anonimo

    ma ki è sto pirla ke ha messo su il sito? arrestatelo!!!!
    VIVA LITFIBA…VIVA PIERO!!!

    pilli..

  16. utente anonimo

    Sei un grande, Pelù ha fatto davvero un agran fine di merda, meno male che almeno i litfiba lo hanno cacciato via a calci!

  17. non so ki tu creda di essere x parlare così di Piero e dei Litfiba… ma sei sicuramente un egocentrico invidioso degli altri.. e certamente non meglio di loro.. ne del Piero di cui parli, sicuramente! x qst lascialo in pace! Lui ed i grandi Litfiba non meritano qst dopo tutto quello ke hanno cantato e suonato e ci hanno regalato.. non lo meritano da da nessuno.. tantomeno da un alzato di culo presuntuoso cm te!!!

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