Regalo (per voi che leggete)

Se fossi giulio mozzi, vi racconterei per filo e per segno cosa sto andando a fare a Milano per il fine settimana. Anche perché un po’ giulio mozzi c’entra. Invece, siccome me ne sarò via fino a lunedì, vi lascio un dono culinario. No, nessun link da cliccare e poi vi viene fuori dal lettore cd una torta al cioccolato. Ma questo. Che, in parte, c’entra con uno dei motivi per cui sono a Milano.

Pasta col cavolfiore al forno

Dosi per quattro persone: 400 grammi di pasta corta (dipende da quanto mangiate, ovviamente) tipo tortiglioni, penne rigate, sedani; 900 grammi circa di cavolfiore molto fresco; due spicchi d’aglio; sei filetti d’acciuga sott’olio; una manciata di capperi sotto sale; olio e parmigiano quanto basta.

Pulire il cavolfiore togliendo le foglie esterne e il torsolo più duro, tagliarlo a cimette, sbucciare la parte tenera del torsolo e tagliarla a fettine. Mettere tutto a lavare in acqua fredda. In un tegame basso e largo mettere l’olio, i capperi ben lavati le acciughe e l’aglio (non tritato), quindi aggiungere il cavolfiore senza scolarlo troppo. Porre il tegame sul fornello a fiamma media e mescolare per distribuire bene gli ingredienti. Quando l’olio si è ben scaldato, abbassare la fiamma e mettere sul tegame un coperchio. Lasciare cuocere lentamente mescolando di tanto in tanto, badando che non si asciughi troppo. Le acciughe, l’aglio e parte del cavolfiore si devono disfare, ma senza che si spappolino. Assaggiare per regolare di sale (che va messo dopo).
Cuocere la pasta al dente, scolarla e mescolarla al cavolfiore. Ungere una teglia con un po’ di olio, versare la pasta condita, livellare e cospargere di parmigiano grattato. Mettere nel forno caldo e fare gratinare.

Fatemi sapere. Buon appetito e a lunedì.

Francesco prepara il suo famoso piatto, i testicoli di porco flambè, ad una simpatica coppia di clienti nel suo ristorante di Pasadena. O di Seattle. Non ricorda.

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7 commenti

Archiviato in I Me Mine, Savoy Truffle

7 risposte a “Regalo (per voi che leggete)

  1. …concentratissimo, vediamo. sai anche cucinare! vogliamo i testimoni vivi!

  2. utente anonimo

    Per ora sarà preparata con una pentola per uno: sono sicura che presto non sarà più sufficiente.

  3. utente anonimo

    Come faccio a dirti che sono Passera Calda nei miei commenti? (leggi sotto).
    Uff!

  4. Provata oggi. Ed è venuta anche buona! Certo ho ancora dei margini di miglioramento, soprattutto nell’ottimizzazione delle dosi (vivo da solo e non ho una bilancia). Comunque grazie!hans

  5. Want a cup of tea dear, do you?

  6. utente anonimo

    ma allora eri tu!!passo di qui e leggo che eri a milano e che tornavi lunerdi,collego il tutto con la tua immagine mentre scendevi dal treno lunedi verso le 12.30,perchè su quel treno c’ero anch’io e anch’io ero di ritorno da milano!!purtroppo ero troppo lontana per sbraitare il tuo nome,rischiando poi di confonderti con qualcun’altro che chiaramente mi avrebbe guardata con faccia allucinata!comunque colgo la coincidenza e l’occasione per mandarti un saluto,la prossima volta te lo faccio a voce,promesso,by ilamila

  7. Pingback: Fa un freddo porco | A Day in the Life

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