Quando passa il passato

Il passato, a volte, passa in bicicletta. E riconosci la bicicletta. La schiena. La nuca. Le gambe.

Il passato, a volte, non ha volto. E passa, veloce.

Il passato, alla fine, non lo vedi più. E sospiri, sollevato. Poi ti rendi conto che ti senti come se quella bicicletta ti fosse passata di sopra, con sopra il passato.
E passi la lingua, ancora una volta, sulle ferite.

Annunci

8 commenti

Archiviato in I Me Mine

8 risposte a “Quando passa il passato

  1. questa ti è venuta dopo aver letto il post di secondavista, ammettilo! 🙂

  2. carissimo. mai come in questi giorni ti capisco. il passato. ci sto facendo l’amore e lo sto combattendo da diversi giorni. spero che la lotta non finisca. vorrebbe dire che l’ho reso davvero ricordo. e oggi il passato mi serve per rivivere. davvero. baci baci.
    e un’altra cosa. se ti servono consulenze di “ordine” io sono perfetta. un mito. e sono a tua disposizione. non so. fammi una piantina della tua stanza!! 🙂 faccio miracoli.

  3. il passato che torna presente, ma in modo diverso. Alla fine mi sembra una tecnica zen per rileggere il senso delle decisioni, dei passaggi avvenuti. Oggi sarò ottimista, ma mi sembra comunque positivo!

  4. utente anonimo

    Delle volte tutto questo succede al presente. E’ anche peggio. Vederlo diventare passato, svegliarti la mattina e sentire che quello che avrebbe dovuto essere presente non e’ piu’ una cosa viva dentro di te. Ecco, questo e’ il mio oggi. Un oggi di merda veramente.

  5. utente anonimo

    Hai provato il tuffo al cuore? Io lo sento quando mi capita d’incontrare il passato. Il problema è che è facile che mi succeda anche quando incontro il presente. E tremo. E’ vero, ti senti come investito da qualcosa e resti un po’ stordito. Credo che non tutti possano capire cosa voglia dire avere un’eccessiva emotività. Ti rende difficile molte cose ed i rapporti interpersonali ne pagano le conseguenze. Purtroppo non tutti comprendono. Forse perché non riescono, forse perché non interessati.
    Comunque, parli di questa cosa con estremo dolore. Devi essere stato molto ferito. E mi sembri ancora parecchio coinvolto. Shadowplay

  6. Non mi andava di mettere alcuna parola oltre a quelle che ho scritto. E’ solo per un motivo che scrivo, quindi, qui. Per un cenno e un sorriso (diciamo) a Shadowplay, una presenza che appare e scompare. E non so come rintracciarla. Non per niente è un gioco di ombre.

  7. Pingback: Omonimie | A Day in the Life

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...